Login utente
Cerca
Editoriale
Venezia 65
Messaggi recenti del blog
- SACCÀ TRASFERITO ALLA DIREZIONE COMMERCIALE DELLA RAI
- MOCCIA… “IL MIO NUOVO LIBRO SARÀ SU 14ENNI”
- RENZO PIANO: BENE IL CINEMA ALL’AUDITORIUM
- RAI: NUOVA GOVERNANCE CON AD FORTE
- ETHAN HAWKE DI NUOVO PAPÀ
- CALABRÒ: RIFORMA URGENTE PER RAI
- ANCORA UN MESE PER INVIARE I CORTI MADE IN LAZIO!
- OLMI TORNA DIETRO ALLA MACCHINA DA PRESA PER UN DOCUMENTARIO SU GESÙ…
- A ROMA LA MOSTRA DEL NUOVO CINEMA/PESARO FILM FEST
- PERCHÉ IL DIPLOMA DEL CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA VALE MENO DEGLI ALTRI?
Argomenti del forum attivi
THE ASSASSINATION OF JESSE JAMES BY THE COWARD ROBERT FORD
di Andrew Dominik
Soggetto: dal romanzo omonimo di Ron Hansen
Sceneggiatura: Andrew Dominik
Fotografia: Roger Deakins
Montaggio: Dylan Tichenor, Michael Kahn
Musiche: Nick Cave, Warren Ellis
Scenografia: Janice Blackie-Goodine
Costumi: Patricia Norris
Interpreti: Brad Pitt, Mary-Louise Parker, Zooey Deschanel, Casey Affleck, Sam Rockwell, Jeremy Renner, Sam Shepard, Ted Levine
Produzione: Warner Bros. Pictures, Jesse Films Inc., Scott Free Productions, Plan B Entertainment, Alberta Film Entertainment, Virtual Studios
Distribuzione internazionale: Warner Bros. Pictures
Distribuzione italiana: Warner Bros. Italia
Nazionalità ed anno: Usa, 2007
Durata: 155'
Formato:35 mm
Lingua: Inglese
Sito ufficiale
Il titolo è esaustivo: una cronaca dettagliata e fedele di ciò che è stato tramandato ma che, forse, non è. Un western revisionista, fortemente voluto dai produttori d'eccezione Brad Pitt e Ridley Scott. E a sorpresa (ammettiamo il pregiudizio), nelle quasi tre ore di visione assistiamo al riuscito, brusco, beffardo ridimensionamento del criminale Jesse James, e all'illustrazione della sostanziale differenza tra Cronaca e Storia.
La prima, quella in grado di dire le cose come stanno. La seconda, una percezione collettiva che il tempo contribuisce a filtrare e ingigantire, distorcendo inevitabilmente in positivo come in negativo i meriti e le colpe di chi la storia (con la s minuscola) ha contribuito a crearla. I limiti ci sono, certo: la durata già notevole è il risultato di un rimaneggiamento, a sua volta conseguenza di una travagliatissima gestazione produttiva, e la voce over è un espediente di raccordo ingombrante, specie nelle prime sequenze. È pur tuttavia un accorgimento in linea con quella che, si diceva, vuole essere una neutra e imparziale cronaca dei fatti per come sono andati, mai tenuti nascosti a scapito della suspense.
Il film infrange in modo convincente il mito americano di Jesse James, un paranoico pronto a uccidere per niente, i cui rari squarci di umanità non fanno che renderlo ancora più inquietante. L'antagonista e aspirante alter ego, Il "codardo" Robert Ford, è in realtà un uomo che vince la propria debolezza nel momento culminante della propria vita, ma non è abbastanza forte come James (ecco la vera differenza tra i due) nel tener testa a una società mai tenera contro chi distrugge i suoi miti di propria iniziativa. Come dire: il coraggio, da solo, non basta. Ford non troverà mai più l'occasione di un simile prestigio, anche a costo di replicare centinaia di volte quel gesto in un'improbabile carriera teatrale: il suo pubblico non gli darà mai il successo che, lontano dal palco, regalava a Jesse James sul proscenio della vita.
Niente duelli od ostentazione di onore, ma agguati alle spalle dietro porte che si aprono all'improvviso: e come la cattiva letteratura che Ford leggeva da bambino sul suo eroe Jesse James, di atti eroici non c'è traccia in questo western che ambienta le proprie scene madre tra le pareti domestiche. La principale delle quali, Jesse James assassinato alle spalle mentre raddrizza un quadro in piedi su una sedia a casa sua, è la riproposizione fedele di un momento che mostra ben altro che non vigliaccheria, atto reale di un mondo realmente privo di codici e regole d'onore.
All'ottima regia, che sa infondere un senso di ineluttabile incombenza, si aggiunga la prova di attori in stato di grazia: in parte Pitt, splendidi Casey Affleck e Sam Shepard. Impreziosisce ulteriormente la confezione la fotografia di Roger Deakins, che prova invano a circondare di un'irreale aura flou personaggi che di mitico hanno soltanto il loro quotidiano squallore. Non è il capolavoro che poteva essere, ma per il momento resta un film bistrattato oltre i suoi (pochi) demeriti.
Vita e morte di Jesse James (Brad Pitt), ex soldato confederato divenuto celeberrimo per aver compiuto, negli anni successivi alla Guerra di Secessione, innumerevoli atti di banditismo che furono interpretati e celebrati come un vero e proprio sabotaggio dell'espansionismo economico dell'Unione negli ex stati sudisti. Sulla sua testa viene posta una taglia tanto alta da indurre proprio uno dei membri più fidati della sua banda a tradirlo.
Nato in Nuova Zelanda nel 1967, ha esordito nel 2000 come regista e sceneggiatore di Chopper, basato sull'autobiografia di un celebre criminale australiano e interpretato da Eric Bana nel ruolo del protagonista. Il suo secondo film, The assassination of Jesse James by the coward Robert Ford, realizzato nel 2005, esce con due anni di ritardo a causa di varie vicissitudini produttive.
Filmografia:
2000 Chopper
2007 The assassination of Jesse James by the coward Robert Ford


Commenti recenti
5 giorni 44 min fa
5 giorni 15 ore fa
3 settimane 1 giorno fa
3 settimane 5 giorni fa
3 settimane 5 giorni fa
3 settimane 5 giorni fa
3 settimane 5 giorni fa
4 settimane 2 giorni fa
4 settimane 3 giorni fa
4 settimane 3 giorni fa