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DÉSENGAGEMENT
di Amos Gitai
Sceneggiatura: Amos Gitai, Marie-Jose Sanselme
Fotografia: Christian Berger
Montaggio: Isabelle Ingold
Musiche: Simon Stockhausen
Costumi: Moïra Douguet
Interpreti: Juliette Binoche, Liron Levo, Jeanne Moreau, Dana Ivgy, Hiam Abbass, Barbara Hendricks, Uri Klauzner, Tomer Russo, Israel Katorza
Produzione: Agat Films & Cie, Agav Films, Agav Hafakot, con la partecipazione di Canal+, Eurimages, Pandora Filmproduktion, R&C Produzioni
Distribuzione internazionale: Studio Canal
Nazionalità ed anno: Germania/Isrele/Italia/Francia, 2007
Durata:
Formato: 35mm, colore
Lingua: Ebraico, inglese, francese
Ana (Juliette Binoche) e Uli (Liron Levo) sono fratellastri. La prima tiene a bada le proprie origini israeliane vivendo in Francia senza grandi preoccupazioni, sorta di annoiata Madame Bovary; il secondo è invece poliziotto idealista e silenzioso nelle terre insanguinate d'Israele. Hanno in comune solo il padre, da entrambi cordialmente detestato. Il suo funerale li riunisce sotto lo stesso tetto - e qui la sceneggiatura a tratti sconcerta. La partenza di entrambi per Israele è trasparente metafora di ritorno alle origini, al proprio io, alle radici più intime di due vite incomplete - e qui la sceneggiatura svolta bruscamente. Molte le anime conchiuse in quest'opera...
Se Levo si limita a recitare la parte del bell'ombroso per l'intero svolgersi della vicenda, la Binoche lascia di stucco nel mostrarsi eccessiva, disinibita, provocante nella prima parte del film e drammaticamente coinvolta nella seconda. Ciò che fa da spartiacque nel mezzo è la clausola del testamento paterno che lascia l'intero patrimonio a Dana, figlia illegittima di lei abbandonata vent'anni prima in Israele. È da qui in poi che, versata qualche lacrima, il personaggio interpretato da Binoche vive un'eccessivamente netta trasformazione nell'archetipica madre in pena. È la trama a richiederlo, s'intende. Ma, nella location parigina, vedere l'attrice guaire davanti a Uli in un imbarazzante tentativo di seduzione incestuosa appare incongruente, incomprensibile, privo di senso all'interno del contesto. Allo stesso modo percepiamo stridente la bella vita da Ana condotta fino alla lettura del testamento con l'improvviso shock: dopotutto ha sempre saputo di aver abbandonato una creatura in fasce, quindi perché ricordarsene all'improvviso con tale sconvolta reazione?
Amos Gitai ci regala scene girate degnamente e altre meno, congruenze e incongruenze in un lavoro senza dubbio meritevole di attenzione: il montato sullo sgombero dei coloni israeliani da Gaza (siamo nel 2005) contiene in sé una drammaticità struggente. Ai posteri l'ardua sentenza.
Ana, una donna francese di origini israeliane, dopo la morte del padre incontra il fratellastro israeliano Uli e decide di tornare in Israele per cercare la figlia abbandonata 20 anni prima. Attraversando le frontiere per terra e per mare, Ana e Uli finiscono nel fermento dello sgombero militare dei coloni israeliani da Gaza del 2005.
Amos Gitai (nella foto) nasce a Haifa nel 1950. Tra il 1971 e il 1975, studia architettura in Israle e quindi a Berkeley dove si laurea. In questo periodo comincia a girare dei cortometraggi. Durante la Guerra del Kippur del 1973, presta servizio militare facendo parte di una squadra di soccorso su un elicottero che viene abbattuto. Dopo la convalescenza, si dedica sempre più al cinema che sceglie come forma artistica per esprime le proprie idee, sia per i temi che da un punto di vista formale. Nel 2002 riceve il premio Roberto Rossellini. Il Centro Pompidou di Parigi gli ha dedicato nel 2003 una retrospettiva completa.
Filmografia:
1974 Ahare
1976 Charisma
1977 Political Myths
1977 Shikun
1978 Architectura
1978 Wadi Rushima
1979 Cultural Celebrities
1979 M'Ora'ot Wadi Salib
1979 Bikur Carter B'Israel
1980 Bayit
1981 Wadi
1982 Yoman Sadeh
1984 Regan: Image for Sale
1984 Bankok Bahrain
1984 Ananas
1986 Esther
1987 Brand New Day
1989 Berlin-Jerusalem
1992 Golem - Lo Spirito Dell'Esilio
1996 L'Inventario
1997 Guerra e Pace a Vesoul
1998 Giorno Per Giorno - Yom Yom
1999 Kadosh
1999 Sion, Autoemancipazione
2000 Kippur
2001 Wadi Grand Canyon
2001 Eden
2002 Verso Oriente - Kedma
2002 11 Settembre 2001
2003 Alila
2005 Terra Promessa
2006 Free Zone
2007 Désengagement


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