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LA ZONA
di Rodrigo Plà
Sceneggiatura: Laura Santullo
Fotografia: Emiliano Villanueva
Interpreti: Daniel Jiménez Cacho, Daniel Tovar, Alan Chávez, Carlos Bardem, Mario Zaragoza, Marina de Tavira, Maribel Verdú
Produzione: Morena Films
Distribuzione internazionale: Wild Bunch
Nazionalità ed anno: Spagna/Messico, 2007
Durata: 97'
Lingua: spagnolo
Sito ufficiale
Città del Messico è esattamente così. Contiene in sé, come si suol dire, il cielo e l'inferno. Sacche di povertà e affamata miseria convivono con l'opulenza oscenamente ingorda che contraddistingue le classi ricche. Un agglomerato compatto di baracche fatiscenti cede saltuariamente il posto a comprensori più vivibili, fino alle rare macchie di colore costituite da ville di lusso e piscine celate agli sguardi indiscreti. Che razza di incubo dev'essere, quello di ritrovarsi incastrato e braccato tra i due mondi?
Al suo quarto lungometraggio, Rodrigo Plà porta sul grande schermo un racconto di Laura Santullo, che qui cura la sceneggiatura. Si tratta di un film di genere ambientato tra i sobborghi di un complesso residenziale d'alta classe - La Zona, appunto - in cui vige un'autonomia legalmente riconosciuta: di fatto, le forze dell'ordine non hanno pressoché alcuna giurisdizione in questa gigantesca gabbia dorata, cinta da mura e filo spinato. All'interno, tra i suoi vialetti perfettamente curati e i suoi tetti rossi, si alligna la meschinità di un gruppo di residenti che si arroga diritto di vita e di morte su chiunque possa attentare all'esistenza paciosa della comunità. Quando quest'armonia artificiale fatta di telecamere a circuito chiuso si scontra con l'imprevisto (un blackout, tre piccoli delinquenti) e un'anziana donna perde la vita, il sedicenne Alejandro (Daniel Tovar), che qui risiede con la propria famiglia, allo scatenarsi dell'orrore della rappresaglia violenta si troverà dilaniato nel conflitto tra l'impronta familiare e un buonsenso innato - e saprà scegliere.
Recemente The Village, pur con velleità metaforiche diverse, ci aveva mostrato una società ermetica pronta a tutto per difendere il proprio anormale equilibrio da minacce esterne. Con La Zona ci addentriamo dunque in un territorio privo di trovate particolarmente originali, che riesce però a far riflettere lo spettatore su temi purtroppo drammaticamente attuali presentandoli nell'accattivante confezione thriller che contraddistingue l'opera. Gli stilemi di genere ci sono tutti - il poliziotto corruttibile e quello devastato dal proprio passato, l'ottusità ciecamente violenta della folla inferocita, i giochi di potere contro i quali nulla è possibile, il family man preda dei propri dubbi finché non sarà troppo tardi. Il prodotto finale, però, è decisamente apprezzabile. Tanto di cappello.
Il teenager Alejandro vive nella Zona, un quartiere ricco nel centro di Città del Messico, recintato e protetto da guardie private. Fuori dai confini c'è la miseria più nera. Nel giorno del suo compleanno tre ragazzi delle borgate si introducono in una delle case della Zona. La rapina finisce male, un'anziana resta uccisa, mentre la cameriera riesce a fuggire e ad allertare le guardie che a loro volta irrompono nell'appartamento uccidendo brutalmente due dei rapinatori.
Il terzo, Miguel, si mette in salvo, però viene preso da alcuni dei residenti che decidono di non consegnare il ladro alle autorità. Vogliono processarlo a casa di Alejandro durante la festa del suo compleanno.
Rodrigo Plá (Montevideo, 9 luglio 1968) ha studiato fotografia e video presso la Escuela Activa e, in seguito, sceneggiatura e regia al Centro de Capacitación Cinematográfica. L'esordio alla regia avviene nel 1988 con il corto Moira. Nel 1995 realizza Novia mía selezionato in vari festival e vincitore di alcuni premi. Un successo che si rinnova con El Ojo en la Nuca che viene selezionato nei maggiori festival internazionali come quello di Clermont-Ferrand e che ottiene una menzione speciale alla Muestra de Cine Mexicano di Guadalajara
Filmografia:
1995 Novia Mia
2000 El ojo en la Nuca
2005 Desierto Adentro
2007 La Zona


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