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EDITORIALE AGOSTO 2007

EDITORIALE AGOSTO 2007

Cari zabriskini di prima e ultima ora, è arrivato il momento di congedarci per un breve periodo in attesa che la fucina ZP torni attiva più che mai per la copertura dell'imminente 64. Mostra del Cinema di Venezia. Ci sarà da sudare, anche se in redazione i veterani della rassegna cominciano ad essere numericamente consistenti: capirete che è il caso di ricaricare le batterie adesso, prima che la maratona di pane e cinema (pochissimo il pane) ci riduca allo stremo già intorno al quinto giorno di rassegna.
Nell'attesa della "diretta" annuale da Venezia, potete cominciarvi a gustare le schede che i nostri redattori inviano giorno per giorno incuranti di canicola e ferie, veicolo necessario per una prima "infarinatura" coi film del Lido: credits, trame, biografie e quant'altro. È l'ultimo anno (o no?...Vedremo...) di Marco Müller, e le sorprese non dovrebbero mancare. Di certo a non mancare sono i maestri, da Kitano ad Allen passando per Chabrol (una sezione, Venezia Maestri, è dedicata appositamente a loro), né le scommesse: valido esempio i film italiani in concorso, con Marra, Franchi e Porporati coraggiosi autori alla ribalta (o allo sbaraglio?) fianco a fianco con autori come Branagh, Miike, l'immarcescibile Greenaway, Todd Haynes e Rohmer. E come l'anno scorso con Spike Lee (When the Leeves Broke), non mancherà neanche l'esperienza visiva che man mano diventa sfida contro i propri limiti: il documentario del filippino Lav Diaz Death in the Land of Encantos, evento di chiusura di Orizzonti Doc, suggestivo sin dalla durata: 480'.... salvo ritardi.
Ma un discorso sulla Mostra e sulle inevitabili polemiche che sorgeranno (elemento a quanto pare imprescindibile in Italia, come se l'argomento cinema da solo non bastasse) è prematuro. Adesso è il momento di andare al mare, di recuperare nelle arene estive qualche titolo che può essere sfuggito per pigrizia o distrazione, di ricordare ancora, finché memoria consenta,la scomparsa di due astri nel firmamento cinematografico come Antonioni e Bergman, omaggiati in questo caldo agosto da tante proiezioni commemorative (non ultima quella di Locarno)...
Ed è anche, soprattutto, il momento di ringraziarvi. Agosto, per chi scrive di cinema, è come chiudere un libro appena terminato pregustando già l'inizio del nuovo, anche se avrà un sapore diverso dal precedente... un'avventura che volge al termine per lasciare spazio a una nuova, e questo grazie a voi che ci seguite fedeli da sempre. Tranne, naturalmente, in spiaggia. Dove, complice la nostra scarsa forma fisica, teniamo ancora parecchio all'anonimato...

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