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MEDÉE MIRACLE

di Tonino De Bernardi

Sceneggiatura: Tonino De Bernardi
Fotografia: TommasoBorgstrom
Montaggio: Pietro Lassandro
Costumi: Jette Kraghede
Musiche: Artisti vari (la canzone Crazy Love, testi di Marianne Faithfull e musiche di Nick Cave, è cantata da Isabelle Huppert)
Interpreti: Isabelle Huppert, Maria De Medeiros, Eugenia Capizzano, Lahcen Razzougui, Tommaso Ragno, Giulietta De Bernardi
Produzione: Les Films du Camélia, Stella Films, Lontane Province Film in coproduzione con ARTE France Cinema
Nazionalità ed anno: Italia/Francia, 2007
Durata: 80'
Formato: HD, colore
Note: "Orizzonti" - Film di chiusura

MEDÉE MIRACLE
1

Ora basta. È tempo che qualcuno si renda conto che il saccheggio sistematico di opere altrui (immortali o meno, famose e non) irrita lo spettatore cosciente, soprattutto se l'esito... lascia molto a desiderare. Tonino De Bernardi, classe 1937, affronta il celebre mito di Medea sminuzzandolo finemente ed aggiungendovi del suo in modo più o meno arbitrario, finché nulla resta dell'eroina tragica che Euripide ha reso immortale.
Isabelle Huppert diventa, poco convinta peraltro, la donna di origini greche (?) Irene, trapiantata in Francia al seguito dell'affascinante Jason (Tommaso Ragno). Estintasi ogni scintilla di passione, i numerosi tradimenti di lui portano la protagonista ad accompagnarsi ogni sera ad un uomo diverso, per pura vendetta. Mentre i due figli dormono, lei offre da bere - con la scioltezza di un animale impagliato, va detto - a sconosciuti agganciati nel night club in cui canta (ogni sera la stessa solfa: la pur indimenticabile Crazy Love di Nick Cave, che, miagolata la decima volta dalla Huppert, ci ricorda pianto e stridor di denti). Attraversiamo, vittime inermi di un montaggio assolutamente non lineare e di una voce off di cui faremmo volentieri a meno, le varie fasi di un'esistenza grigia e segnata dall'assenza di equilibrio affettivo e psicologico. Flash in bianco e nero tentano - invano - di sottolineare passaggi anelanti pathos, presto stemperato nel ridicolo involontario di un Creonte (Lou Castel) macchiettistico e sopra le righe. L'infanticidio perpetrato dalla Medea dell'epos greco non si verificherà: a far le spese di questo deprimente accumularsi di immagini statiche in cerca di senso sarà la sola Irene, che, abbandonata Parigi in compagnia della fida sordomuta Martha (astenersi imprecazioni, spettatori), tenta di ritrovar se stessa. Tirato per i capelli, si affaccia un barlume di coscienza sociale: l'improbabile sua missione sarà salvare donne in difficoltà (sconvolgente l'accentrarsi in un'unica donna delle tragedie date da stupro, cancro all'utero, immigrazione clandestina... roba da Lourdes), senza peraltro che la macchina da presa si disturbi a inquadrare alcunché.
Recita ad un tratto un improbabile quadro con tanto di didascalia da cinema muto: "I miracoli esistono?". Certo: questa roba dura solo un'ora e venti. Un miracolo.

Médée Miracle è una rivisitazione del mito di Medea in chiave contemporanea. Una madre che cerca di rifarsi una vita a dispetto di due figli grandi che vivono in casa con lei, cercando di tiranneggiarla...

Tonino De Bernardi nasce a Chivasso nel 1937. Si laurea in Storia della musica all'Università di Torino discutendo con Massimo Mila una tesi su Igor Stravinskij. In quegli anni frequenta gli artisti dell'Arte povera e gli scrittori della Neoavanguardia. Insieme al pittore Paolo Menzio realizza il suo primo film, Il mostro verde (1967) a cui segue, sempre nello stesso anno, Vaso etrusco. Già dall'esordio, le donne sono le sue principali ispiratrici. Si riconosce nel movimento del cinema underground e per tutti gli anni Settanta lavora soprattutto in 8mm e super 8. Nel 1987 gira Elettra che, presentato al Festival di Torino, riceve una menzione speciale. Nel 1989 il suo Viaggio a Sodoma vince il primo premio al World Wide Video Festival ex aequo con Puissance de la parole di Godard. Nel 1994 realizza Piccoli orrori con Anna Bonaiuto, Iaia Forte e Roberto De Francesco, che ottiene una menzione speciale al Festival di Taormina. Nel 1999 è la volta di Appassionate, che viene presentato alla Mostra di Venezia. Nel 2000 realizza Ofelia lontana e Rosatigre, quest'ultimo nuovamente a Venezia nella sezione Nuovi Territori.  Nel 2001 è la volta di La strada nel bosco e Ruas de Sao Paulo e di Fare la vita, con Filippo Timi, sempre a Venezia in Nuovi Territori, così come Lei (2002). Spesso presente anche al Festival di Torino: Samutsakò (2002), Serva e padrona (2003), Marlene de Sousa (2005) e Accoltellati (2006).

Filmografia:

1967 Il mostro verde
1967 Vaso etrusco
1968 Dei
1987 Elettra
1993 Uccelli di terra/Uccelli che vanno
1994 Piccoli orrori  
1997 Sorrisi asmatici, parte terza
1997 Sorrisi asmatici - Fiori del destino
1999 Appassionate
2001 Fare la vita
2002 La Strada nel bosco
2002 Lei
2002 Samutsakò
2003 Serva e padrona
2005 Marlene de Sousa
2006 Accoltellati
2007 Medée Miracle

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