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THE SILENCE BEFORE BACH (DIE STILLE VOR BACH)
di Pere Portabella
Sceneggiatura: Pere Portabella, Carles Santos, Xavier Albertì
Fotografia: Tomàs Pladevall, A.E.C.
Montaggio: Oskar Xabier Gomez
Suono: Albert Manera
Scenografia: Quim Roy
Costumi: Montse Figueras
Interpreti: Christian Atanasiu, Jordi Llordella, Alex Brendemuhl, Feodor Atkine, Christian Brembeck, Daniel Ligorio, George C. Biller, Antonio Serrano, Ferran Ruiz, Georgina Cardona, Franz Schuchart
Produzione: Films 59
Distribuzione internazionale: Films 59
Nazionalità ed anno: Spagna, 2007
Durata: 102'
Formato: 35mm, colore
Lingua: Spagnolo, tedesco, italiano
Sito ufficiale
L'ultimo lungometraggio di Pere Portabella è un tributo al genio di Bach, arricchito da superbe esecuzioni in presa diretta. La poesia di quando i trisavoli dei moderni pianoforti avevano tasti neri e diesis bianchi, si dipana attraverso i secoli, portandoci dall'epoca in cui il Maestro compose le sue prime opere sino all'esecuzione delle stesse nel XXI secolo. Oltre a Bach, Portabella ha inserito nella trama della sua sceneggiatura, intenzionalmente costruita su quadri-vicenda slegati tra loro, due sonate di Mendelssohn ed uno studio di Ligety.
Dal cromatismo emotivo del macellaio che incarta la carne con gli inediti di Bach sino alla splendida violoncellista (il corpo cesellato come lo strumento) sudamericana, il film si presenta come un susseguirsi di vicende parallele (memorabile quella dell'accordatore non vedente). Girato in tre lingue (spagnolo, italiano e tedesco), questo ultimo lavoro dell'ottantenne Portabella, è un manifesto di europeismo, che sottende una volontà di unità culturale. In attesa della retrospettiva a lui dedicata dal MOMA di New York, il talentuoso cineasta spagnolo si cimenta con la vita del più importante compositore di tutti i tempi, raccontandocela a modo suo, con quello stile da "cineasta punk". Ezequiel Schmoller, cui si deve la succitata definizione, così lo descrive: "Se Portabella è un cineasta punk, è il più elegante di tutti. Colui che mette in evidenza, che destruttura e distrugge forme, meccanismi e discorsi mentre inquadra con il virtuosismo matematico di Antonioni o di Resnais, fotografa con la violenza di Glauber Rocha, monta con l'intelligenza rivoluzionaria di Eisenstein e muove la camera con la sofisticazione arrogante di Fellini. Colui che ha il tempo di aggiustarsi la cravatta mentre fa a pezzi il cinema e il mondo". Ed in effetti, non è semplice descrivere questa pellicola. Si passa, infatti, da sequenze quasi documentarie a vicende personali che sembrano non aver nulla a che fare con il tema trattato se non per alcuni, semi-impercettibili dettagli. Una cosa è certa: la presenza di Bach è costante e la si può respirare attraverso lo schermo, nonostante siano passati ben più di tre secoli da quel remoto 1685 in cui il genio di Eisenach vide la luce. Merito dell'immortalità di una melodia perfetta e dell'occhio attento e sensibile di un regista d'altri tempi. Furono Jean-Marie Straub e Danièle Huillet a regalarci il Bach più famoso della storia del cinema, con il loro Chronik der Anna Magdalena Bach (1965) ma è Portabella ad attualizzarlo per noi, confermandone il valore di patrimonio culturale dell'umanità. In ciò, il titolo del film parla (sembra un ossimoro) da sé.
L'ultimo lungometraggio del maestro Portabella attraversa l'opera di Johann Sebastián Bach, avvicinandoci alla musica e ai singoli elementi che la sottendono. Il risultato, una panoramica sulle profonde relazioni drammaturgiche che esistono tra immagini e musica, quest'ultima elemento paritario e non mero accessorio dell'immagine.
Pere Portabella (Figueres, 1929), regista, sceneggiatore e produttore, è una delle maggiori figure del cinema indipendente e clandestino della Spagna franchista. Ha prodotto i primi film di Carlos Saura e Marco Ferreri, nonché Viridiana di Luis Buñuel. Tra i titoli della sua filmografia da ricordare Cuaudecuc, Vampir (1970), Umbracle (1970) e Informe general (1977).
Filmografia:
1967 No contéis con los dedos
1968 Nocturno 29
1970 Umbracle
1970 Cuadecuc, vampir
1972 Cantants 72
1973 Advocats laboralistes
1973 Acció Santos
1974 Sopar, El
1977 Informe general sobre unas cuestiones de interés para una proyección pública
1990 Pont de Varsòvia
2004 ¡Hay motivo! (segmento "El plan hidrológico")
2007 Stille vor Bach, Die


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