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LA PLUIE DES PRUNES

di Frédéric Fisbach

Sceneggiatura: Anne-Louise Trividic e Frédéric Fisbach
Fotografia: Laurent Brunet
Montaggio: Guy Lecorne
Musiche: Barre Philips
Interpreti: Gilbert Melki, Adriana Asti, Marie Riva
Produzione: Shilo Films, con la partecipazione di ARTE France, In associazione con Eurospace e 2.1 Films
Distribuzione internazionale: Shilo Films
Nazionalità ed anno: Francia, 2007
Durata: 85'
Formato: HD, colore
Lingua: Francese

LA PLUIE DES PRUNES
3 e mezzo

In Giappone si incontrano il cinema e il teatro. Almeno secondo Frédéric Fisbach, noto regista teatrale francese ma al suo esordio sul grande schermo, con La pluie des prunes. Titolo accattivante ma deviante per un film che certo non racconta di prugne o di pioggia. Protagonista è François, regista di teatro, in trasferta nella capitale nipponica per l'adattamento in lingua giapponese di una sua piéce.
Ad accompagnarlo è la nonna, donna affascinante ma muta a seguito di un ictus. Due i temi su cui si sviluppa la pellicola che nasce da un'esperienza personale di Fisbach: le differenze e le similitudini nel modo di fare teatro in Paesi così diversi quali Francia e Giappone e - soprattutto - il rapporto di François con la nonna. E per lei il regista transalpino ha scelto una grande interprete italiana, Adriana Asti, che crea un personaggio dotato di un grado non comune di vitalità, espressa tanto nella discrezione nei confronti del nipote quanto in vere e proprie "invasioni di campo" nel suo lavoro. Nel suo incedere, il film svela gradualmente i motivi che sottendono alle difficoltà tra i due, e in un certo senso le risolve, tanto che l'anziana riprende a parlare. Lo fa confusamente, mescolando le lingue e destabilizzando così lo spettatore ma non François, che ritrova la nonna e il sorriso. Così le due anime si reincontrano proprio laddove dove "altri" avevano creato quel "lost in translation" diventato icona dell'occidente cinematografico rispetto al moderno Giappone. La pluie des prunes è a tratti esilarante (come la sequenza della scrittura delle cartoline) e ad altri commovente, soprattutto nei non rari momenti in cui nipote e nonna si osservano come due stranieri che, in un modo o nell'altro, hanno solo bisogno di amare e sentirsi amati.

François è costretto a portare con sé sua madre a Tokyo, dove si reca per lavorare ad una sua commedia teatrale. Dopo aver subito un ictus, lei non è più in grado di parlare in modo coerente, e vive lì i giorni che le restano.

Frédéric Fisbach è nato nel 1966. Dopo aver studiato alla Scuola nazionale superiore di Arte drammatica, segue Stanislas Nordey come membro della troupe permanente del Teatro Gérard-Philipe di Saint-Denis dal 1991 al 1993, poi al Teatro des Amandiers di Nanterre fino al 1997. In seguito, Fisbach ha messo in scena opere di Paul Claudel, Vladimir Maïakovsky, Strinberg, Kafka, Barry Hall, Racine, Corneille, Fichet. Per il teatro dell'opera, ha allestito Forever Valley di Gérard Pesson, Kyrielle du sentiment des choses di François Sahran, Agrippina di Haëndel, Shadowtime di Brian Ferneyhough.
Diplomato a Villa Medici in Giappone nel 1999, ha messo in scena Nous, les héros di Jean-Luc Lagarce in giapponese a Tokyo e Tokyo Notes di Oriza Hirata con una équipe franco-giapponese a la Villette nel 2000. Questa collaborazione franco-giapponese è proseguita con Les Paravents di Jean Genet presentato al Teatro Nazionale delle Colline nel 2003. Nel 2005, Frédéric Fisbach ha realizzato Gens de Séoul di Oriza Hirata in giapponese. Dal gennaio 2002, dirige lo Studio-Théâtre de Vitry, dove ha sviluppato un laboratorio di ricerca regolarmente aperto a "spettatori associati". Dal 1° Gennaio 2006, è, con Robert Cantarella, co-direttore del 104, rue d'Aubervillers à Paris. La pluie des prunes è il suo primo film.

Filmografia:

2007 La Pluie des Prunes

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