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LA FILLE COUPÉE EN DEUX

di Claude Chabrol

Sceneggiatura: Claude Chabrol , Cecile Maistre
Fotografia: Eduardo Serra
Montaggio: Monique Fardoulis
Musiche: Matthieu Chabrol
Scenografia: Françoise Benoît-Fresco
Costumi: Mic Cheminal
Interpreti: Ludivine Saignier, Benoît Magimel, Mathilda May, Marie Bunel
Produzione: Alicéleo
Distribuzione internazionale: Wild Bunch Distribution
Nazionalità ed anno: Francia, 2007
Durata:  115'
Formato: 35mm, colore
Lingua: Francese
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LA FILLE COUPÉE EN DEUX
4

Il maestro indiscusso del noir francese scopre una nuova musa, Ludivine Saigner, il cui conturbante carisma aveva già colpito un po' di anni fa in Swimming Pool di Ozon. Qui è Gabrielle Deneige: nomen omen, la  bella e intransigente Gabrielle di professione fa l'annunciatrice meteo ed è un'inconsapevole seduttrice fatale.
Ben presto si trova suo malgrado al centro di un pericoloso triangolo amoroso, divisa tra un famoso, attempato, nonché perverso scrittore, in cui ricerca la figura paterna, e lo squilibrato erede di un'altolocata e ricchissima famiglia. Come nella sua migliore tradizione Chabrol riesce a delineare senza facili moralismi taglienti e netti ritratti dei rappresentanti dell'alta borghesia (tra tutti quello della madre di Paul), ma anche una fenomenologia della passione amorosa, incarnata esaurientemente e sotto molteplici angolature dai tre protagonisti. Ma l'amour fou ha le sue regole e non può avere altro esito che la distruzione (ma attenzione, come sempre in Chabrol non si raggiungono esiti tragici e la rappresentazione si blocca ad un livello di non emozionalità). Ludivine, ‘fille coupée en deux' tra due uomini e due passioni estreme, è nella sua purezza un angelo, che trova proprio nel suo candore la salvezza: rimarrà illesa dalla lama del numero dello zio prestigiatore come dai colpi della vita e nel suo sorriso finale c'è tutta la meritata conquista della vita e del futuro.

Una giovane donna che vuole riuscire nella vita, raggiante al punto da sedurre tutti coloro che la circondano, si innamora di uno scrittore prestigioso e perverso, e sposa un giovane e squilibrato miliardario.

Nato a Parigi nel 1930, Claude Chabrol cresce nel piccolo villaggio di Sardent (quella provincia che così spesso entrerà nei suoi film) dove il padre è farmacista e dove, a 13 anni, fonda il primo cineclub del paese, appassionandosi alla letteratura poliziesca. Laureatosi in Lettere a Parigi, frequenta gli ambienti del cinema e incontra i registi Godard, Truffaut e Rohmer, insieme al quale scrive nel 1957 un libro su Hitchcock, autore destinato a influenzare profondamente la sua opera. Inizia quindi a collaborare con le riviste specializzate di cinema Arts e Cahiers du cinéma.
Chabrol lavora anche nell'ufficio stampa della Fox e nel 1957 dirige il suo primo film, Le beau Serge (Pardo d'argento al festival di Locarno per la miglior regia) che inaugura di fatto la Nouvelle Vague, di cui Chabrol sarà uno degli artefici. Il film anticipa già quelli che diventeranno i tratti distintivi del cinema di Chabrol: l'introspezione psicologica dei personaggi e dei loro rapporti, una trama spesso poliziesca e la descrizione accurata di un ambiente sociale.
Da quel momento inizia per Chabrol una lunga e prolifica carriera, segnata quasi per intero dalla fedeltà al genere poliziesco, che il regista reinterpreta in modo personale, privilegiando con costanza alcuni aspetti: l'analisi psicologica dei personaggi, l'attenzione per ambiti spesso ristretti alla dimensione del piccolo paese, la condizione borghese come condanna all'insoddisfazione, l'ambiguità morale che sta alla base dei comportamenti delittuosi. Si può dire che Chabrol abbia ribaltato dall'interno la logica del giallo classico (genere deputato a rassicurare il pubblico confortandolo con la finale punizione del colpevole e con il ristabilimento dell'ordine turbato), immettendovi elementi di inquietudine e problematicità tali da lasciare piuttosto turbati. Tra drammi psicologici e polizieschi, Chabrol mette al centro della propria riflessione le ossessioni e le contraddizioni della classe borghese. Il regista francese ha diretto oltre cinquanta film fra i quali vanno sicuramente segnalati I cugini (1959, Orso d'oro al festival di Berlino), Donne facili (1960), Un affare di donne (1988), Madame Bovary (1991), Il buio nella mente (1995), Rien ne va plus (1997) e Merci pour le chocolat (2000).

Filmografia:

1957 Le beau Serge
1958 I cugini
1959 A doppia mandata
1960 I bellimbusti
1960 Le donne facili
1961 L'occhio del maligno
1961 Ophélia
1962 Landru
1962 I sette peccati capitali
1963 Le più belle truffe del mondo
1964 La tigre ama la carne fresca
1965 La tigre profumata alla dinamite
1965 Marie Chantal contro il Dr. Kha
1965 Paris vu par...
1966 La linea di demarcazione
1967 Criminal story
1967 Le scandale - Delitti e champagne
1968 Les biches
1968 Stephane, una moglie infedele
1969 Il tagliagole
1969 Ucciderò un uomo
1970 All'ombra del delitto
1970 Juste avant la nuit
1971 Dieci incredibili giorni
1972 Trappola per un lupo
1973 L'amico di famiglia
1973 Sterminate "Gruppo Zero"
1974 Gli innocenti dalle mani sporche
1974 Una parte di piacere
1975 Profezia di un delitto
1976 Alice ou la dernière fugue
1976 Pazzi borghesi
1977 Rosso nel buio
1978 Violette Nozière
1980 Le cheval d'orgueil
1982 La danse de mort
1984 Il sangue degli altri
1985 Una morte di troppo
1986 Inspecteur Lavardin
1987 Il grido del gufo
1987 Volto segreto
1988 Un affare di donne
1990 Doctor M
1990 Giorni felici a Clichy
1991 Madame Bovary
1992 Betty
1993 L'inferno
1995 Il buio nella mente
1997 Rien ne va plus - Il gioco è fatto
1998 Il colore della menzogna
2000 Grazie per la cioccolata
2003 Il fiore del male
2004 La damigella d'onore
2006 La commedia del potere
2007 La fille coupée en deux

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