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TRICKS (SZTUCZKI)

di Andrzej Jakimowski

Sceneggiatura: Andrzej Jakimowski
Fotografia: Adam Bajerski
Interpreti: Damian Ul, Ewelina Walendziak, Rafał Gużniczak, Tomasz Sapryk
Produzione: Zjednoczenie Artystów i Rzemieślników Sp. z o.o.
Distribuzione internazionale: Kino Swiat
Nazionalità ed anno: Polonia, 2007
Durata: 95'
Formato: 35mm, colore

TRICKS (SZTUCZKI)
3 e mezzo

Sono Tricks (Sztuczki), scherzi gentili quelli che ci dedica la regia di Andrzej Jakimowski. Il quotidiano scorre leggero in una Polonia sospesa tra innamoramenti lambiti con dolce timidezza, voglia di vita accusata da una madre gelosa della giovinezza, e bellezza, della figlia; il desiderio di un cambiamento per una ragazza che sogna nuove possibilità grazie a lezioni autodidatte di italiano; un uomo osservato nel suo prendere e attendere un treno che ogni giorno passa, e lo raccoglie.
Scherzi che fanno i conti con la sorte, giorno dopo giorno. Non si può che ammirare la freschezza con cui vengono tessute le trame degli eventi; il tocco non è invadente, ma in attesa di compiere la sua carezza sui personaggi fino in fondo. In attesa. Segmenti procedono, e si intagliano indelebili sulle guance dei due protagonisti, sorella maggiore e fratello minore, come le lacrime che scorrono dai loro occhi il giorno che il desiderio manifestato dal piccolo incontrerà lo stupore della ragazza che dirimerà il suo scetticismo e voglia di fuga, riconoscendo il padre da troppo lontano da loro, scomparso non si sa quando.
Con semplicità si delinea una storia, con fare pulito e appartenente spensierato, nascondendo una profondità sorprendente. Apparentemente succedono fatti impercettibili, che si accumulano per  poi a sorpresa incastrarsi, e incontrarsi, nell'ultima mezzora della storia. Percorrono le strade di un piccolo borgo dove i sogni devono fare il conto con la realtà degli affetti di cui si ha necessità, vibrata necessità. Vola uno stormo di piccioni, liberati dalla loro gabbia dal bambino in uno dei suoi giochi. Il loro volo accompagna i passi dell'uomo per le vie della cittadina che riscopre familiare: ha perso il treno per avvertire un uomo che raccoglieva le monete buttate sui binari sempre dal fanciullo. Tutto acquista ordine. L'uomo sembra di nuovo andato via. La ragazza piange decidendo di non fare un colloquio che forse l'avrebbe portata lontano. Il bambino tenta di fermare il treno con i soldatini che altre volte, messi sui binari, fortuitamente, gli avevano dato soddisfazione. E alza il braccio, ora che il suo desiderio si è trasformato nella necessità di bloccare il padre riconosciuto. Non si incontreranno fino al mattino dopo. In una scena di grazia infinita, il bambino scende dal vagone merci di un treno dove ha dormito, attraversando la notte. Incontra l'uomo che ha atteso tutta la notte sulla panchina del binario. Padre e figlio si guardano, mentre altri treni scorrono. Il figlio chiede cosa stesse aspettando. Il padre: "Stavo aspettando qualcuno. Stavo aspettando te". Lo scherzo si è trasformato in magia. Della vita.

Il padre di Stefek, sei anni, ha lasciato la famiglia ormai da tempo - ma il bambino non si arrende. Sfida il destino, certo di riuscire a riavvicinare il papà con una girandola di piccoli stratagemmi che coinvolge anche sua sorella Elka, diciassettenne. Quando però il suo progetto non riesce a imboccare la direzione sperata, Stefek deciderà di affrontare una sfida ancora maggiore...

Andrzej Jakimowski nasce a Varsavia nel 1963. Dopo gli studi di filosofia all'Università di Varsavia e regia alla facoltà di Radio e Televisione "Krzysztof Kieślowski" dell'Università di Katowice, nel 2002 approda finalmente alla regia con l'opera d'esordio Zmróż oczy (Squint your eyes), che vincerà numerosi premi.

Filmografia:

2002 Zmróż oczy
2007 Sztuczki

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