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NIGHTWATCHING

di Peter Greenaway

Sceneggiatura: Peter Greenaway
Fotografia: Reinier van Brummelen
Montaggio: Karen Porter
Musiche: Giovanni Sollima
Scenografia: Maarten Piersma
Costumi: Jagna Janicka, Marrit van der Burgt
Interpreti: Martin Freeman, Emily Holmes, Michael Teigen, Toby Jones, Jodhi May, Nathalie Press, Eva Birthistle, Adrian Lukis, Gerard Plunkett
Produzione: The Kasander Film Company, Bac Films, Aria Films Limited, Yeti Films
Distribuzione internazionale: Content International
Nazionalità ed anno: Canada/Francia/Germania/Polonia/Paesi Bassi/Gran Bretagna, 2007
Durata: 125'
Formato: 35mm, colore
Lingua: inglese

NIGHTWATCHING
4

"L'omicidio non si addice a noi olandesi". Falsità smascherata dal più grande pittore olandese della sua epoca e per questo causa della sua rovina. È questo il Rembrandt "dipinto" da Peter Greenaway nel suo convincente Nightwatching, un film in costume di oltre due ore e mezza che riporta il cineasta britannico sulle corde del suo cinema migliore. Formalmente impeccabile e concettualmente convincente, il nuovo lavoro di Greenaway ripercorre il vissuto del grande artista olandese focalizzando il motivo per cui da ricco e stimato che era, cadde in diffamazione e indigenza, accusato di calunnia.
Il seme della discordia fu il dipinto che lo consegnò alla storia dell'arte, "La ronda", nel quale Rembrandt rivelò le cospirazioni (e un delitto) della milizia imperante. Attorno alla vicenda in questione nascono e muoiono gli amori del pittore, si consumano passioni e tragedie, si esibiscono momenti del genio creativo. Il tutto in un cinema che si fa teatro e fotografia, musica e colore, dramma e commedia, dai dialoghi serrati ma sempre sincronizzati. La bellezza della messa in scena di cui Greenaway è noto portavoce è qui ritrovata, avvalorata però da una parabola morale che rende giustizia a uno dei massimi esponenti dell'arte pittorica di tutti i tempi.

Incentrato sulla nascita di una delle più famose opere di Rembrandt, La ronda di notte, il film racconta la vita amorosa e professionale del pittore e le vicende che ruotarono attorno al celebre dipinto.

Peter Greenaway nasce in Galles il 5 aprile 1942. Dopo un'iniziale sortita nel mondo della pittura, a partire dal 1966 si dedica principalmente al cinema come sceneggiatore e regista, pur non dimenticando mai i suoi primi amori: Tiepolo, Veronese, il Bronzino. In molti dei suoi lavori infatti il mondo dell'arte resta il fulcro dell'attenzione. Dirige vari cortometraggi ma il grande successo arriva con I misteri del giardino di Compton House, nel 1982. Da allora in poi si afferma come uno dei più significativi cineasti della cinematografia britannica.

Filmografia:

1975 Finestre (cortometraggio)
1975 Water Wrackets (cortometraggio)
1978 A Walk Through H: The Reincarnation of an Ornithologist (mediometraggio)
1980 Le Cascate
1982 I misteri del giardino di Compton House
1985 Lo zoo di Venere
1987 Il ventre dell'architetto
1988 Giochi nell'acqua
1989 Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante
1991 L'ultima tempesta
1993 The Baby of Mâcon
1996 I racconti del cuscino
1999 Otto donne e mezzo
2003 Le valigie di Tulse Luper
2007 Nightwatching

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