Login utente
Cerca
Editoriale
Cinema - Festival di Roma III
Messaggi recenti del blog
- VISIONARI GIOVEDÌ 4 DICEMBRE 2008 ORE 14.00
- “THE MILLIONAIRE” VINCITORE AI BRITISH INDEPENDENT FILM AWARDS
- "3D DAY" AL "FUTURE FILM FESTIVAL" 2009 IL 31 GENNAIO 2009
- “LA POLITICA CHE VORREI, LA POLITICA VISTA DAI GIOVANI”… CONCORSO LETTERARIO INDETTO DA “PRIMA RIFORMISTI”
- IL PUGILE E LA BALLERINA ESCE AL NUOVO CINEMA AQUILA
- “PRIME VISIONI”
- BFF IN AVVICINAMENTO
- OGGI AL NUOVO CINEMA AQUILA INIZIATIVA PUBBLICA COLOMBIA
- FRONTIERS: ANTEPRIMA ITALIANA NELLA NOTTE DI HALLOWEEN
- CORTO.WEB 8.0: AND THE WINNERS ARE...
Argomenti del forum attivi
OTRYV – DISTACCO
di Alexander Mindadze
Sceneggiatura: Alexander Mindadze
Fotografia: Shandor Berkeshi
Montaggio: Daria Danilova, Ivan Lebedev
Scenografia: Alexander Chertovich
Interpreti: Vitaliy Kishenko, Maxim Bityukov, Stanislav Duzhinkov, Maria Matveeva, Sergey Epishev, Klaudia Korshunova
Produzione: Ruben Dishdishian - Passenger Studio/Central Partnership
Distribuzione internazionale:
Distribuzione italiana:
Nazionalità ed anno: Russia, 2007
Durata: 83'
Dopo Alexey Balabanov, che col suo Gruz 200 illustrava ad un pubblico sconvolto le atrocità del regime sovietico attraverso crude metafore niente affatto velate, è Alexandr Mindadze a mostrare nuovamente a Venezia, pur con tutt'altro linguaggio, la realtà alienante e complessa della Russia in fase di trasformazione. Lo storico sceneggiatore di Vadim Abdrashitov è qui al suo tardivo esordio dietro la macchina da presa con un'opera fortemente allegorica.
Presupposto doloroso del film, la stanchezza di un controllore di volo provoca un incidente aereo di grosse proporzioni: equipaggio e passeggeri non sopravvivono all'impatto e, in assenza di scatole nere da considerare attendibili per poter fornire una chiara spiegazione della tragedia, le autorità competenti si limitano a negare qualsiasi spiegazione ai familiari in lutto. Da questo momento in poi alcuni di essi cercheranno di farsi giustizia da sé, prima visitando il luogo del disastro, poi tentando di mescolarsi alla crew di un secondo aereo, più fortunato del primo, che ha evitato analoga sorte cavandosela per il rotto della cuffia. Considerato simbolo della caduta dell'Urss, l'aereo abbattuto è un rottame di cui scorgiamo la carcassa attraverso le lacrime rabbiose di chi resta. Alberghi e aeroporti, non luoghi per eccellenza, sono tappe di un percorso che porta i parenti inconsolabili delle vittime a incontrarsi e scontrarsi in cerca di risposte che non avranno mai, fino a decidere - anni dopo, lascerebbe presupporre il montaggio non sempre lineare e impeccabile del film - di disfarsi delle proprie memorie tra le bancarelle dell'usato.
È uno sguardo profondamente malinconico quello che Mindadze getta sul proprio Paese in lento disfacimento: al crollo delle ideologie, qualsiasi tentativo di riportarne in vita lo spettro è stato vano. La sostituzione di esso con istituzioni e apparati inediti finirà poi in un carnascialesco travestimento: uno scambio di divise e i ruoli si capovolgono. Cambiare tutto per non cambiare nulla: a noi così tristemente familiare.
Un incidente aereo avvenuto per colpa di un controllore di volo causa la morte dei passeggeri e dell'equipaggio. La compagnia aerea cerca di affrontare la situazione proponendo un risarcimento, in tempi da definire. Un uomo che ha perso la moglie nell'incidente cerca di saperne di più, scontrandosi con le menzogne della compagnia e delle commissioni di inchiesta; riesce così a introdursi tra i membri dell'equipaggio di un secondo aereo che è riuscito, grazie al comandante, ad evitare di entrare in collisione con quello precipitato.
Insieme a loro festeggia lo scampato pericolo come una seconda nascita, poi cerca di tornare alla vita di tutti i giorni, che si rivela ben diversa dagli ultimi momenti appena trascorsi vissuti nell'angoscia. Il soggetto del film è ispirato a un fatto realmente accaduto in Germania, quando, in seguito a un disastro aereo, un uomo che aveva perso moglie e figli accoltellò un responsabile della compagnia aerea.
Alexsander Mindadze (Aleksandr Anatolyevich Mindadze) è nato a Mosca il 28 aprile 1949 ed è stato lo sceneggiatore di Vadim Abdrashitov per film come Caccia alla volpe (1980), Un treno si è fermato (Premio per la migliore sceneggiatura al Festival del Cinema d'Autore di Sanremo, 1982), La parata dei pianeti (1984) fino a Tempesta magnetica (2003). Allievo di Yekaterina Vinogradskaya al Vgik di Mosca, è stato insignito con il titolo di Artista Emerito dell'Urss nel 1986 ed ha ricevuto il Pegaso d'Argento Ennio Flaiano dall'Accademia Italiana di Cultura per il suo contributo letterario al cinema. Otryv è il suo esordio come regista.
Filmografia:
2007 Otryv

Commenti recenti
1 settimana 4 giorni fa
1 settimana 4 giorni fa
1 settimana 4 giorni fa
1 settimana 4 giorni fa
3 settimane 1 giorno fa
3 settimane 1 giorno fa
3 settimane 1 giorno fa
4 settimane 1 giorno fa
4 settimane 2 giorni fa
4 settimane 2 giorni fa