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MATCH POINT
di Woody Allen
Soggetto e Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Remi Adefarasin
Musiche: brani tratti da opere di Giuseppe Verdi, Gaetano Donizetti, Georges Bizet, Carlos Gomes e Gioacchino Rossini
Montaggio: Alisa Lepster
Interpreti: Jonathan Rhys Meyers, Scarlett Johansson, Brian Cox, Matthew Goode, Emily Mortimer, Penelope Wilton
Produzione: Magic Hour Media, Thema Production, Invicta Capital Ltd., BBC Films
Distribuzione: Medusa
Nazionalità ed anno: GB/USA, 2005
Durata: 124’
Data di uscita: 13 gennaio 2006
4
Animato da una forte ambizione, il giovane e piacente Chris (Jonathan Rhys Meyers), insegnante irlandese di tennis, raggiunge Londra con l’intento di scalare i gradini dell’alta società inglese. Accolto benevolmente dalla ricca e nobile famiglia Hewitt, finirà per sposarne la figlia Chloe (Emily Mortimer). Fortemente attratto da Nola (Scarlett Johansson), attricetta americana di poche speranze nonché fidanzata dell’amico/cognato, il ragazzo se ne innamora perdutamente. E quando lei e Tom (Matthew Goode) si lasceranno, fra i due inizierà una passionale e morbosa relazione. Che porterà alla tragedia.
Sontuosa e raffinata metafora sul caso, sulla fortuna quale elemento che – più del talento e della bravura – può regolare gli snodi di una vita, l’ultimo lavoro di Woody Allen (per la prima volta interamente realizzato lontano i confini della natia New York) sorprende e affascina per diversi livelli di fruizione: lucido e abilissimo nel saper gestire un soggetto così “pesante” sia dal punto di vista dell’evoluzione e dell’intreccio narrativo sia per la poliedrica natura dei vari personaggi (imponenti, a tal proposito, le interpretazioni di Rhys Meyers e di una ipersensuale Johansson), Allen riesce in qualche modo a snaturare le sue proverbiali (e ultimamente prevedibili) caratteristiche, sfumando progressivamente il rosa di un’ipotetica e tribolata commedia d’amore verso il nero di un omicidio, dramma quasi chabroliano che, mai come questa volta, troverà nella decisione della sorte la sua inaspettata risoluzione. La ringhiera di un ponte è l’ultimo ostacolo che si frappone alla più importante vittoria “della carriera”, il Match Point sarà giocato con il lancio di un anello: la sua caduta, al di qua o al di là del “net” stabilirà se a spuntarla sarà la Fortuna o la Giustizia.
Da non perdere.
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daniele luchetti ha scritto:
Eccezionale pellicola rovinata "solo" da un pessimo doppiaggio!
Sab, 28/01/2006 - 12:35



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