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The Brothers Grimm

di Terry Gilliam

Regia: Terry Gilliam

Soggetto: Terry Gilliam

Sceneggiatura: Terry Gilliam, Toiny Grisoni, Ehren Kruger

Fotografia: Newton Thomas Sigel

Montaggio:

Musica: Dario Marinelli

Scenografia: Guy Dyas

Costumi: Gabriella Pescucci, Carlo Poggioli

Interpreti: Matt Damon, Heath Ledger, Jonathan Pryce, Lena Headey, Peter Stormare, Roger Ashton-Griffiths, Monica Bellucci, Richard Ridings, MacKenzie Crook, Miroslav Taborsky, Jan Unger, Julian Beach, Thomas Hanak, Bruce MacEwen, Jakub Zindulka

Produzione:  MGM, Mosaic Media Group, Dimension Films, Summit Entertainment, Reforma FIlms

Formato: 35mm., col.

Nazionalità ed anno: USA/Repubblica Ceca, 2005

Durata: 120’

The Brothers Grimm
2

Nella Germania occupata dalle truppe napoleoniche i due fratelli Grimm sbarcano il lunario sterminando false streghe e sfruttando la credulità e la superstizione della gente. Ma, smascherati dalle autorità francesi, si vedono costretti ad affrontare un terribile ed autentico incantesimo addentrandosi in una foresta incantata dove giovani fanciulle spariscono in circostanze misteriose.

Prendere spunto dalle favole dei fratelli Grimm ed intrecciarle tra loro per raccontare la vita del cinico Wilhelm e di Jacob il sognatore poteva essere una carta vincente che Terry Gilliam non ha saputo giocare. The Brother Grimm, sorprendentemente in concorso, è infatti un film sbagliato nella sua sostanza, a partire dalla scelta del cast.

Matt Damon (Will) e Heath Ledger (Jack) danno dei due fratelli un’interpretazione superficiale e sotto tono da cui non si riesce mai a trarre l’impressione del sodalizio, tanto meno della complicità. E se lo stesso dicesi per Lena Headey (Angelika) che davvero non va al di là del semplice mestiere va dato invece a Peter Stormare, nei panni dell’italiano Covaldi, il merito di tenere da solo l’intero film.

Ciò che manca totalmente in The Brother Grimm che, lo ricordiamo, è una favola sulle favole, è la dimensione onirica e fiabesca, lo sguardo infantile sulle cose.

In realtà, inutile negarlo, quando si tratta di favole la mente corre a Tim Burton e alla maniera tutta  sua di interpretare la realtà e non si può fare a meno di pensare che in mano sua il risultato sarebbe stato del tutto diverso. Ma questa è un’altra storia…

Durante l'impero Napoleonico, i fratelli Will e Jack Grimm si guadagnano da vivere facendo finta di proteggere i contadini da mostri e demoni praticando esorcismi e finte formule magiche. Quando le autorità francesi scoprono che i due ragazzi non sono altro che dei mistificatori e che raccontano solo frottole, Will e Jack, per sfuggire all'arresto, si rifugiano in una foresta incantata dove incontrano una maga che mette veramente alla prova il loro coraggio. Inizia così per i Fratelli Grimm un'avventura indimenticabile tra realtà e finzione.

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