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Garpastum

di Aleksey German jr.

Regia: Aleksey German jr.
Soggetto: Oleg Antonov, Alexander Vaynshteyn, Alexey Guerman Jr.
Sceneggiatura: Oleg Antonov, Alexander Vaynshteyn, Alexey Guerman Jr.
Fotografia: Oleg Lukichov
Montaggio: Ivan Lebedev
Musica: Igor Vdovin
Scenografia: Sergey Rakutov, Georgy Kropachev, Vladimir Murzin, Sergey Ovchinnikov
Costumi: Elena Malich
Effetti speciali: Cinemateka
Interpreti: Chulpan Khamatova, Eugeny Pronin, Danila Kozlovsky, Dmitry Vladimirov, Iamze Sukhitashvili, Pavel Romanov, Olga Samoshina, Gosha Kutzenlo, Leonid Mozgovoy, Ruslan Ibragimov, Ksenia Mitrofanova, Sergey Tolstov, Roman Gabria, Aron Melnikov
Produzione
Formato: 35mm., col.
Nazionalità ed anno: Russia, 2005
Durata: 114’
Garpastum
2
Prima di tutto, fughiamo ogni dubbio sul significato del titolo. Garpastum è il nome di un antico gioco considerato come il precursore del calcio moderno.
Nel 1914, dopo l’assassinio dell’arciduca Ferdinando, alla vigilia della dichiarazione della prima guerra mondiale, un gruppo di ragazzi ha un sogno: comprare, con il ricavato delle vittorie, un proprio campo di calcio dove allenarsi. Ognuno di loro vive la propria giovinezza senza darsi pensiero di cosa accada intorno a loro, ma presto tutto si trasforma in dramma.
Alexey Gurman, già menzione speciale della giuria per il miglior debutto qui a Venezia nel 2003 con Last Train, presenta in concorso un film discutibile popolato dalle belle facce, disgraziatamente inespressive, dei giovanissimi protagonisti Evgeny Pronin e Danila Kozlovsky.
Garpastum sfianca lo spettatore, anche il meglio predisposto, con riprese di partite di calcio interminabili e con un seppia monocromo costante e per nulla suggestivo che appiattisce, invece di valorizzarlo, ogni momento della narrazione. Il risultato è un film noioso dove naufraga il tentativo, peraltro poco originale, di rappresentare la fine di un epoca attraverso piccole storie d’amore e d’amicizia.
Eppure, sebbene sia stato accolto da tiepidissimi applausi, c’era già, ancor prima della proiezione per la stampa chi lo dava per vincitore. Restiamo a vedere.
Russia. San Pietroburgo, 1914. La Prima Guerra Mondiale è alle porte e l'impero Russo sta per subire una tragica fine con l'avvento dei Soviet. Quattro amici legati dall'amore per il gioco del calcio formano una squadra e acquistano un terreno per realizzare un campo da gioco. Nel frattempo uno di loro inizia una relazione con una donna dell'alta società di Pietroburgo, che introduce lui e i suoi amici nel suo salotto frequentato dai personaggi più eminenti della cultura dell'epoca. I tragici avvenimenti accaduti tra il 1915 e il 1918 distruggeranno i sogni dei quattro ragazzi che, ancora per poco tempo, potranno assaporare la propria giovinezza...
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