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Mary

di Abel Ferrara

Regia: Abel Ferrara

Soggetto: Simone Lageoles, Massimo Cortesi

Sceneggiatura: Simone Lageoles, Massimo Cortesi

Fotografia: Stefano Falivene

Montaggio: Patrizio Marone

Musica: Francio Kuipers

Scenografia: Frank De Curtis

Costumi: Silvia Nebiolo

Interpreti: Juliette Binoche, Matthew Modine, Forest Whitaker, Heather Graham, Stefania Rocca, Marion Cotillard, Kate Conner, Ettore D’Alessandro, Cory Landis, Marco Leopardi, Mario Opinato, Suzie Pollard, Gabriella Wright

Produzione: 

Formato: 35mm., col.

Nazionalità ed anno: Italia/USA, 2005

Durata: 83’

Mary
3 e mezzo
Come si pone l’uomo moderno di fronte all’esistenza di Dio? Lo invoca solo nei momenti di difficoltà, ne usa il mistero a fini meramente spettacolari, chiama il suo nome a testimone di scontri e guerre. E la Maddalena, era semplicemente una prostituta redenta, la moglie di Gesù, o era una sua discepola al pari di Pietro e degli altri apostoli?
Insomma, come e quanto incidono sull’uomo moderno e sul suo sentimento religioso le più recenti teorie sulla vita del Cristo, supportate anche dagli studi sui codici di Qumran,? Queste sembrano essere le domande che animano l’ultimo lavoro di Abel Ferrara, Mary, qui presentato in concorso.
Montaggi paralleli con immagini di cruda cronaca ci parlano di un’attrice che, dopo aver interpretato il ruolo di Maria Maddalena in un film hollywoodiano, decide di rimanere in Israele e di ripercorrere le tappe delle vita di Cristo alla scoperta di una nuova, più profonda, fede. Nel frattempo negli Usa un giornalista televisivo conduce per la televisione una serie di approfondimenti sulla figura storica e spirituale di Gesù senza poter far a meno di intervistare, fra teologi e rabbini, anche il regista del film la cui prima si avvicina tra le contestazioni.
Allo scorrere dei titoli di coda, sia detto per onor di verità, rimane forte il dubbio su quale messaggio Ferrara abbia realmente voluto far passare. È scomodo e non del tutto onesto impegnarsi in un processo di chiarimento delle intenzioni che non starebbe al critico fare, eppure ciò è necessario per non correre il rischio di bollare superficialmente il film di scarsa profondità.
E superficiale il film non lo è, ma confuso, pur nella sua asciuttezza, sì ed è questo il limite maggiore di Mary che un ottimo Forrest Withaker ed una misurata Juliette Binoche prendono per mano per condurlo degnamente fino alla fine.

Tony è un regista e attore di successo, egoista e sempre concentrato su se stesso. È stato scelto per interpretare il ruolo di Gesù Cristo nel controverso film "This Is my Blood". L'altra attrice protagonista, Mary, che interpreta Maria Maddalena, alla fine delle riprese non riesce ad uscire dal suo personaggio e mentre tutti gli altri fanno ritorno a New York, lei rimane a Gerusalemme e inizia un viaggio tra i luoghi del Vangelo, rimanendo sconvolta dalla crudeltà della guerra tra Israele e Palestina. Un terzo personaggio, Ted Younger, è un giornalista televisivo che ha ideato e conduce un programma sulla Passione e la Vita di Cristo e si innamora di Mary.

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