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QUENTIN TARANTINO'S DEATH PROOF - Colonna sonora

di Artisti Vari

Track listing:
1. The Last Race -  Jack Nitzsche 2:26
2. Baby It's You - Smith 3:23
3. Paranoia Prima - Ennio Morricone 3:19
4. Planning and Scheming - Eli Roth & Michael Bacall 1:00
5. Jeepster - T Rex  4:09
6. Stuntman Mike - Rose McGowan & Kurt Russell 0:19
7. Staggolee - Pacific Gas & Electric 3:50
8. The Love You Save (May Be Your Own) - Joe Tex 2:56
9. Good Love, Bad Love - Eddie Floyd  2.11
10. Down In Mexico - The Coaster 3:22
11. Hold Tide - Dave Dee, Dozy, Beaky, Mick e Tich 2.47
12. Sally And Jack - Pino Donaggio 1:25
13. It's So Easy - Willie DeVille 2:10
14. Whatever-However - Tracy Thoms, Zoe Bell 0:36
15. Riot In Thunder Alley - Eddie Beram 2:04
16. Chick Habit - April March 2:07

Durata totale: 38:25
Etichetta: Maverick
Anno: 2007
Note: Il tema "Roma a mano armata" di Franco Micalizzi, presente nel film, non è stato incluso nel CD.

QUENTIN TARANTINO'S DEATH PROOF  - Colonna sonora
2 e mezzo

Le colonne sonore delle pellicole di Quentin Tarantino hanno il pregio o il difetto, dipende cosa ne pensiate del suddetto, di assomigliare pericolosamente al suo autore nonché al suo universo cinematografico. Spesso e volentieri le pellicole sono un viaggio archeologico all'interno della storia del cinema, riesumando filoni, personaggi, tematiche relegate in ambiti di serie B se non Z che toccate dal grande cuoco, capace di rileggerle recuperandone la forma antica ma adattandola a gusti moderni, emergono a nuova vita e visibilità.
Allo stesso modo le colonne sonore pescano nell'archivio musicale recuperando sonorità, melodie, brani ed artisti che si credevano persi nei meandri della memoria polverosa. Così accade nella soundtrack che accompagna l'ultima pellicola di Tarantino, A prova di morte. Come nel cinema ed in passato in altre colonne sonore, da Le Iene a Pulp Fiction, Quentin si diverte a miscelare, alternandoli, materiali assai disomogenei tra di loro che vanno da brani in puro stile Anni Settanta come la ritmica Chick Habit delle April March, o la melodica Baby It's You delle Smith, al puro R&B come Staggolee di Pacific Gas & Electric - un brano che chiunque vorrebbe ascoltare attraversando in macchina gli Stati Uniti su una decappottabile - sino ai ritmi indiavolati delle percussioni di Eddie Beram in Riot in Thunder Bay. Il flusso musicale è interrotto spesso e volentieri da dialoghi estratti dalla pellicola come Stuntman Mike tra Rose McGowan e Kurt Russell, Whatever-However tra Tracy Thoms e Zoe Bell per concludere con Planning and Scheming tra Eli Roth (qualcuno lo ricorderà come il regista di Cabin Fever e Hostel, qui compare in veste di attore) e Michael Bacall.
Noto è inoltre l'amore che il regista americano nutre nei confronti di certo cinema italiano che omaggia inserendo nella soundtrack due brani di noti compositori italiani come il neo Premio Oscar Ennio Morricone e Pino Donaggio, da tempo attivo anche negli USA e collaboratore in diverse occasioni di Brian De Palma. Chiudiamo citando il brano che forse più di tutti da il vero "tone of voice" alla compilation oltre ad aprirla, ovvero The Last Race di  Jack Nitzsche in cui le tipiche sonorità Anni Settanta si vanno a confondere e miscelare con il rombo dei motori delle potenti auto che sfrecciano nell'oscurità più buia della notte.
Nel complesso una soundtrack che non si segnala per originalità, al contempo capace di non deludere i fan più accaniti del nostro. Senza infamia e senza gloria.

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