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LA STORIA DI ZATOICHI
di Kenji Misumi
Cast: Shintaro Katsu, Masayo Banri, Ryuzo Shimada, Hajime Mitamura, Shigeru Amachi, Chitose Maki, Ikuko Mori, Michio Minami, Eijiro Yanagi, Manubu Morita
Nazionalità e anno: Giappone, 1962
Distribuzione: Dolmen Home Video
Edizione: giapponese
Sottotitoli: italiano
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 99'
Extra: Trailer originale sottotitolato (2'12"); Schede di approfondimento.
Note: Bene l'audio, equilibrato ed equalizzato per un risultato di buon livello. Un audio dal suono cristallino ed pulito. Brillante e nitido senza sporcatore evidenti...
Meno bene la qualità dell'immagine, un bianco e nero sgranato e poco nitido, anche se ben contrastato. Probabilmente un nel lavaggio alla pellicola non è stato sufficiente a pulirlo da scorie del tempo e da una non buona conservazione... Peccato... Comunque la visione è abbastanza soddisfacente.
Extra nella norma per un prodotto di nicchia come questo. Comunque da leggere le schede di approfondimento per capire bene l'ambito in cui nasce questo progetto infinito...
Inoltre il film è il primo in assoluto della "serie" dedicata a Zatoichi, ed il primo di quattro DVD che la Dolmen HV ha dedicato a questo grande personaggio della cultura e del cinema popolare giapponese....
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.dolmenhv.it/
Sito ufficiale: http://www.emik.it/
Titolo originale: Zatoichi Monagatari
Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Discreta
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Discreta
Zatoichi, il massaggiatore e samurai cieco che vaga per il mondo per portare la "giustizia"... la sua personale giustizia... un uomo che non vuole legami (sente molto il suo stato sia di non vedente ma anche della sua missione che gli pesa come un macigno sulla testa). Un uomo che ha nell'onore la sua arma migliore e che ha imparato ad usare la Katana solo dopo essere stato deriso a lungo da tutti per la sua condizione... Ed ora.... Ormai da tre anni è un maestro di quella arte antica... un'arte che lui possiede in pieno ed è diventata parte integrante della sua anima... Un'arte che non mostra quando gli chiedono di farlo "non sono un clown, ma solo un uomo che ha rispetto di se e degli altri"... E che "mostra" la sua arte solo quando ce n'e veramente bisogno... Un colpo della sua Katana può essere mortale. Gli basta un solo colpo e recide per sempre la vita di un individuo e quindi non lo fa mai a sproposito ma sempre con cognizione di causa e se quegli individui lo meritano... Gira per il Giappone, un Giappone corrotto e pieno di delinquenti (ed anche lui lo è, ma è anche onesto, se lo si può essere in quel mondo) per porre riparo alle ingiustizie e portare il credo dell'onore, della lealtà, della giustizia.
Come anche in questo caso... nel film che vede l'esordio di questo eroe/antieroe (in tutto a Zatoichi saranno dedicati ben 26 film tra il 1962 e il 1989!) dove si trova coinvolto in una guerra tra clan. Zatoichi non prende una posizione precisa anche se dovrebbe essere riconoscente al capo del clan che lo ospita e quindi combattere con lui contro la "katana migliore" dall'altro clan... Ma quando lo fa sarà solo per il suo codice d'onore, per dare una morte leale e onorevole al suo avversario malato di tisi... Lo stesso, in punto di morte gli sussurra nell'orecchio "volevo che fossi tu a porre fine alla mia vita terrena, no quegli esseri deboli ed inetti"... Parole che sembrano vuote davanti alla morte, ma che echeggiano grandiose e piene di gloria nel cielo di chi si appresta ad intraprendere il viaggio verso il fiume della morte...
Strepitoso, grandioso, animoso, straripante di sentimenti questo primo film dedicato al massaggiatore/samurai cieco (riportato sugli schermi da Takeshi Beat Kitano). Un film (di genere "Chambara" e "Matatabi", dal clangore delle armi che si incrociano) che attraversa l'anima dello spettatore per insinuare un diverso e nuovo concetto del rispetto verso l'uomo e la natura. Un concetto che arriva dal paese del Sol Levante e che forse stentiamo a capire appieno, ma che forse dovremmo valutare meglio e carpire tutte le sottili sfumature che Kenji Misumi mette nel film... Un film straordinario che alterna momenti azione a lunghi momenti di riflessione sulla vita e sul senso della stessa... Da no perdere...
haslan ha scritto:
Grazie a Dolmen di averci "regalato" queste autentiche perle del cinema orientale. Il GRANDE ZATOICHI finalmente si può vedere e rivedere sino alla nausea (che non verrà mai)! Bravo anche a Conciatori a scrivere poche ma essenziali righe sul film per lasciare il piacere di scoprirlo e per la solita attenzione nel giudizio tecnico e per il suo proporre film di nicchia (merita che va diviso con John Marion che anche lui è sempre attento a film poco conosciuti). Ora una domanda: ma quanti film su Zatoichi verranno pubblicati? Sapete dirmi qualcosa? Sui 27 film fatti dalla mitica coppia quanti ne potremo vedere?
Mauro Conciatori ha scritto:
Caro Haslan, ci siamo informati presso la DOLMEN HE e ci hanno risposto che al momento, purtroppo, non hanno in preventivo uscite di altri film dedicati al samurai/massaggiatore cieco... Hanno aggiunto però che non escludono l'ipotesi di poterne pubblicare degli altri...
Quindi ti fornisco "una risposta a metà" che di certo non ti lascerà soddisfatto, che però lascia uno spiraglio aperto per poter vedere "pubblicati" anche gli altri...
E noi aggiungiamo anche che speriamo di poter vedere l'ultimo girato dalla coppia Misumi/Katsu, quello dell'1989 che dopo una quindicina d'anni rivede i due assieme per questo omaggio crepuscolare a ZATOICHI


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