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7 KM DA GERUSALEMME
di Claudio Malaponti
Sceneggiatura: Claudio Malaponti, Graziano Prota
Fotografia: Alessandro Pesci, Mauro Marchetti
Montaggio: Osvaldo Bargero
Musiche: Pivio e Aldo De Scalzi
Scenografia: Alessandro Marrazzo
Costumi: Angelo Poretti
Interpreti: Luca Ward, Alessandro Etrusco, Rosalinda Celentano, Alessandro Haber
Produzione: Graziano Prota per Artika Film Production, RAI Cinema
Distribuzione: Mediafilm
Nazionalità ed anno: Italia, 2006
Durata: 108'
Data di uscita: 4 maggio 2007
Sito ufficiale
Note: a causa del contenzioso con la Coca Cola Company, il film esce nelle sale in ritardo rispetto alla data prevista del 6 aprile
Alessandro Forte (il bravissimo doppiatore Luca Ward) è un pubblicitario che, avviandosi alla mezz'età, cade in una profonda crisi esistenziale. Come superare questo blocco durissimo? Attraverso un viaggio a Gerusalemme! Sin qui, nulla da dire. Il problema è che, prima di giungere nella Terra Santa, lo spettatore ha già dovuto affrontare e superare le sette cine-piaghe d'Egitto. Da un'improbabile e repellente santona televisiva, si passa attraverso l'amica in agonia, per giungere ad un poker improbabile.
Tale sceneggiatura schizofrenica ricorda il non plot dei film hard ...ma senza scene di sesso! Come dire: una carbonara senza pasta. Superata questa fase di agonia filmica, si giunge alla fase "viaggi nei luoghi della fede e nei meandri della coscienza". Il passaggio dal primo (brutto) al secondo (new age) film? Assolutamente secco e quasi brutale. Bruciata l'intuizione di marketing dell'uscita in Settimana Santa, causa un contenzioso di cui molto già si è scritto, il film esce oggi nelle sale, confrontandosi con l'inevitabile paragone del Centochiodi di Olmi basato, a differenza del "film" dello sconosciuto Malaponti, sulla sottrazione e rivelandosi inevitabilmente per ciò che è: un filmetto piccolo piccolo, poco più che una fiction per la prima serata, piovosa, di Raiuno in cui non gioca neppure la Ternana.
Girato con un budget scarno, recitato in tono dimesso (se si esclude la prova di Luca Ward, ridondante sino al videoclip ma non per sua colpa), con musiche e audio totalmente sballati, 7 Km da Gerusalemme è un film tecnicamente risibile, qualunquista dal punto di vista contenutivo, ingenuo e confuso. Un insieme malriuscito di storie di uomini, di fede e di dilemmi umani, con nessi logici talmente deboli da risultare quasi invisibili e personaggi che sembrano emergere per caso come in un horror alla Sam Raimi, senza l'ironia di quest'ultimo. Evitare senza ripensamenti.


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