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VENDETTA E PERDONO: LA METÀ OSCURA DI SPIDER-MAN

Terzo episodio dell'Uomo Ragno Tobey Maguire, ancora  Sam Raimi dietro la macchina da presa (1 maggio, Sony Pictures)

VENDETTA E PERDONO: LA METÀ OSCURA DI SPIDER-MAN

Una infinita serie di problemi tecnici ha prolungato più del dovuto l'attesa dei giornalisti, che dopo oltre un'ora e mezzo ha potuto beneficiare per appena trenta minuti del cast di Spider-Man 3 pressoché al completo. Peccato, perché molti dei presenti (James Franco, i "villains" Thomas Haden Church e Topher Grace, la "zia May" Rosemary Harris) hanno dovuto fare da spettatori alla comprensibile serie di domande rivolte a Sam Raimi, Tobey Maguire e Kirsten Dunst.
Un trittico che, al terzo capitolo della saga dell'arrampicamuri, è ormai un marchio di qualità: per loro stessa ammissione, difficilmente firmerebbero il contratto per un quarto film se uno di loro venisse (artisticamente) a mancare. Lo ammette senza troppe riserve Kirsten Dunst: "Siamo un team, siamo noi ad aver fatto la differenza. Abbiamo passato tanti anni insieme, c'è un grande coinvolgimento emotivo". Tobey Maguire aggiunge: "Mi piacerebbe partecipare a un quarto film se ci fosse un copione all'altezza, come quelli che ci sono stati finora, con ulteriori evoluzioni del personaggio. E non dimentichiamoci di zia May, lei è fondamentale!" conclude, rivolgendosi affettuosamente alla Harris seduta al suo fianco.
Aggiunge Raimi: "Quando la Sony mi ha scritturato per il primo episodio, avevo la sensazione che stessero già pensando al secondo ma non sapevo se sarei stato riconfermato alla regia. Per cui, ho disseminato sin dall'inizio dei temi che ho lasciato volutamente irrisolte perché venissero sviluppati nei sequels, ma non sapevo se stavo facendo un favore a me o a qualcun altro... sono onorato di avere portato Spider-Man al cinema, amo infinitamente i comics ma ho una particolare predilezione per questo personaggio. Mi considero una sorta di "torcia" che illumini le nuove generazioni alla sua riscoperta, ma sono pronto a lasciar campo libero ad altri registi che portino avanti il progetto con la medesima passione".
Spider-Man 3 vede Peter Parker sempre più alle prese con i problemi del quotidiano: se la relazione con Mary Jane Watson è altalenante (compare finalmente, come una nube minacciosa, la bionda Gwen Stacy che nell'universo Marvel è da sempre il grande amore perduto di Peter), l'introduzione di Sandman e soprattutto del simbionte alieno che, addosso al malcapitato Eddie Brock, darà vita a Venom, portano il protagonista a misurarsi con il lato oscuro di sé.
"I temi principali di questo film sono la vendetta e il perdono", conferma Raimi. "Flint Marko/Sandman è protagonista di un episodio chiave nel passato di Peter, ma è Peter stesso a essere vittima della vendetta di Venom e del simbionte. Peter prova molta rabbia verso Sandman, ma anche i cattivi hanno le loro ragioni. La chiave è l'importanza del perdono."
Sulla stessa falsariga Tobey Maguire a commento del suo personaggio: "Esternamente Peter è sempre lo stesso, e anche il suo quotidiano; il suo motorino è sempre vecchio e scassato, ha pochi soldi e non potrebbe essere altrimenti. Ma internamente prova sentimenti più forti, contrastanti, cupi. È più umano."
In anteprima "quasi" mondiale (uscirà "solo" il 4 maggio in USA e Regno Unito), Spider-Man 3 uscirà nelle sale italiane il 1 maggio in 900 copie.

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