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IL MILITE IGNOTO – 4 NOVEMBRE 1921

di Leonardo Tiberi

Cast:
Nazionalità e anno: Italia, 2006
Distribuzione: Istituto Luce Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: mono
Schermo: letterbox 4/3 1.33:1
Durata: 20'
Extra: Galleria fotogragica.
Note: Buono l'audio, ben equilibrato ed equalizzato, dal suono nitido, privo da  imperfezioni, e brillante.
Buona la qualità dell'immagine, con un B/N ben tarato, dall'ottimo contrasto, e da un'immagine luminosa e nitida.
Essenziali gli extra, ridotti alla sola galleria fotografica, ma interessante.
Regione: 0
Sito ufficiale:
http://www.luce.it/
Titolo originale: Il milite ignoto

Qualità artistica: Buona/Ottima
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Sufficiente

3
IL MILITE IGNOTO – 4 NOVEMBRE 1921
3 e mezzo

Estate 1921. Nasce l'idea di onorare i tanti caduti della Grande Guerra  con i resti simbolici di un solo combattente ignoto, coni resti di un corpo che non è stato identificato e che non lo sarà mai. Dei resti di un soldato che diventeranno simbolo di una guerra che ha sconvolto e sventrato l'Europa... Prima dell'Italia avevano fatto la stessa cosa la Francia e gli USA... Un monumento ai 600.000 morti italiani...Un monumento voluto dal generale Douhet. Un monumento commissionato all'ingegnere Sacconi. La scelta del luogo viene identificata a Roma, accanto al Campidoglio, sulla piazza che poi diventerà famosa per i celebri discorsi di Mussolini, Piazza Venezia...
Un monumento mai amato dai romani, troppo enfatico e troppo diverso nei gusti per piacere ai romani, troppo nitore e troppa monumentalità... Romani che chiameranno il Vittoriano "la torta nuziale" o "la macchina da scrivere", anche in tono dispregiativo... Ma quello che conta è il significato. Un segno molto forte nel tessuto della città di Roma che si può vedere da ogni parte di Roma. Non certo un grandissimo esempio di architettura ma di certo un segno importante ed imponente che ben si attaglia al suo ruolo: un monito verso la guerra e contro di essa.
Tiberi con questo corto documentario ripercorre con grande attenzione e freschezza tutte le tappe che hanno portato alla costruzione di questo manufatto di valore simbolico. Un rigore che lascia spazio a sentimenti ed emozioni che scorrono lente come il treno che da Aquileia porta a Roma il corpo del milite ignoto... un lento viaggio che tutta l'Italia onorò in memoria di quelle morti insensate, di quelle giovani vite spezzate dalla brutalità della guerra...
Solo 20 minuti, ma 20 minuti di grande commozione e di grande intensità... Da non perdere...

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Bravi, quelli del Luce a fare un film come questo... Commosso e commovente

Gio, 26/04/2007 - 21:16