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SAFE

di Todd Haynes

Cast: Julianne Moore, Peter Friedman, Xander Berkeley, Susan Norman, Kate McGregor Stewart, Mary Carver, Steven Gilborn, April Grace, James LeGros, Jessica Harper
Nazionalità e anno: USA, 1995
Distribuzione: Dolmen Home Video
Edizione: inglese
Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 114'
Extra: Schede filmografiche.
Note: Bene l'audio, equilibrato ed equalizzato, dal suono limpido ed assolutamente pulito da qualsiasi imperfezione sia nella versione italiana che in quella originale.
Bene anche la qualità dell'immagine, dai colori brillanti e nitidi, e perfetta anche nelle poche scene scure, con i colori che rimangono compatti e privi di imperfezioni nel passaggio in digitale grazie ad un buon bitrate.
Extra appena passabili con le filmografie del regista e della Moore.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.dolmenhv.it/ 
Sito ufficiale:
http://www.emik.it/  
Titolo originale: Safe

Qualità artistica: Ottima
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Sufficiente

3
SAFE
4 e mezzo

San Fernando Valley, 1987... I coniugi White, Carol e Greg, fanno una vita tranquilla, agiata, non hanno problemi di nessun tipo. Lui lavora e lei si occupa del figlio, della casa e del suo amato giardino... e poi ancora palestra, quello che fanno delle donne senza nessun problema economico. Una donna della media/alta borghesia che fa una vita priva di problemi... Una situazione idilliaca sino a quando la donna non inizia ad accusare una serie di piccoli problemi che si manifestano prima con dei mal di testa poi delle crisi respiratorie dovute ad allergie... Allergie che poco alla volta diventano sempre più forti e radicali sino al punto di portare Carol a vivere in un sorta di camera stagna in un ambiente protetto in una comunità per chi soffre di questi problemi. Ma è vera vita? Non poter toccare nulla, non poter stare all'aria aperta per paura di morire... Una vita non vita... anzi sopravvivere in un mondo che ti rigetta... O forse è il nuovo modo di vivere. Il "nuovomondo" che ci aspetta? Forse...
Todd Haynes crea un film sul malessere della vita, di chi ha paura di viverla sino in fondo andando a cercare nei meandri della propria mente dei piccoli buchi neri che innescano dei processi di rigetto verso la vita stessa. Una vita patinata, perfetta ma che nasconde dei malesseri enormi... Haynes, con questo film che lo ha fatto conoscere in tutto il mondo ha avuto anche il merito di lanciare definitivamente Julianne Moore in un ruolo che si attaglia perfettamente al suo stile di recitazione di porsi sullo schermo...
Come si diceva prima un film sul malessere della vita ma anche su una società fragile, caduca che sta andando verso la dissoluzione totale. Una dissoluzione che colpisce anche l'ambiente, distrutto dall'uomo, che sta diventando ostile all'uomo.. Un ambiente che non riconosce più l'essere umano come elemento dello stesso e lo rigetta come se fosse un virus da debellare e da espellere dal proprio "organismo". Un meccanismo di difesa che parte lentamente ma che poi inesorabile arriva sino al rigetto totale di questo corpo estraneo che ne modifica le sue qualità e le sue peculiarità principali. Un mondo che diventa sempre più aggressivo sino ad impedire qualsiasi tipo di attività. Una terribile (ma reale) parabola sul condizione dell'uomo sulla Terra. Un racconto drammatico, duro, angosciante, che semina quella sottile e perversa domanda sulla fondatezza di quel che l'uomo fa all'ambiente senza pensare minimamente a ciò che sta provocando: l'implosione di un "mondo" arrivato al capolinea... E quello che è successo negli ultimi 10 anni ne conferma tutti i punti che Haynes esamina con durezza ed estrema lucidità.

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Un bellissimo film, straordinario... Bravo a recensire questo film che pochi conoscono...

Gio, 26/04/2007 - 21:12