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MIO FRATELLO È FIGLIO UNICO – COLONNA SONORA

di Franco Piersanti, Artisti Vari

Track listing:
1. Accio 3:42
2. Questo e quello*(versione di Fausto Mesolella) - Beppe Servillo 2:23
3. Pagnottelle e ideologia 4:11
4. Chimere d'evasione 3:31
5. Manrico e Accio 2:26
6. Ancora i '60 2:07
7. La pineta 1:49
8. Accio e Manrico (2ª versione) 3:38
9. Anni bui 4:58
10. Un rabbioso esilio 2:42
11. Una volta sola - Beppe Servillo 2:53
12. La fabbrica 5:01
13. Scorribande 4:22
14. Torino settantaquattro 1:28
15. "Me sei mancato Accio" 3:42
16. L'occupazione delle case 2:53
17. Questo e quello - Beppe Servillo 3:38
18. Ma che freddo fa - Nada 2:56
19. Chariot (sul mio carro) - Betty Curtis 2:42
20. Riderà (Fais-la rire) - Little Tony 3:00
21. Amore disperato - Nada Trio 3:46

Durata totale: 67:58
Etichetta: Sony Bmg
Anno: 2007

MIO FRATELLO È FIGLIO UNICO – COLONNA SONORA
4

Veramente molto bella la colonna sonora di Mio fratello è figlio unico a firma di Franco Piersanti, con la partecipazione eccellente di Peppe Servillo degli Avion Travel - con due brani inediti - e qualche incursione nella musica degli anni in cui è ambientato il film, che abbraccia il periodo che va dal 1962 al 1975. Il brano di Rino Gaetano scelto da Daniele Luchetti come titolo di film e soundtrack, però, non c'è: troppo didascalico, e a detta dello stesso regista avrebbe raccontato troppo della storia.
Piersanti, uno dei compositori/direttori/arrangiatori più apprezzati e versatili che abbiamo in Italia, si dimostra ancora una volta molto abile nel maneggiare la "materia" musica, colorandola di brano in brano talvolta di nostalgia, tal altra di pura evocazione, mantenendo costante una sintonia piena e avvolgente con i vari momenti del film.
Il disco si apre con Accio, un bel brano - strumentale, come gran parte delle altre composizioni - dedicato esclusivamente al personaggio di Elio Germano; un brano ricco di suggestioni ed echi popolari e che in qualche modo getta le basi per i pezzi a seguire. Per esempio già la traccia successiva Questo e quello (Piersanti-Servillo) lo ricorda in vari momenti, tra una citazione e l'altra. Questo e quello viene proposto in due versioni (traccia n°2 e n°17), entrambe cantate da Servillo, con un testo che racchiude l'affetto e il senso di protezione del fratello maggiore Manrico/Riccardo Scamarcio verso il più piccolo. La prima versione è curata da Fausto Mesolella, con la chitarra a farla da padrone, mentre l'altra è polistrumentale, con dei bei fraseggi di vibrafono (Vittorino Naso), sax contralto (Mario Raia) e fisarmonica (Fabio Ceccarelli). Struggenti i brani dedicati ai due fratelli: traccia n°5 Manrico e Accio e traccia n°8 Accio e Manrico, quest'ultimo versione esclusivamente strumentale di Questo e quello. Dopo la traccia n°10 Un rabbioso esilio (affidato alla chitarra elettrica di Adriano Martino) torna la voce di Servillo in Una volta sola, brano riflessivo, quasi sussurrato, che riesce a stupire con un crescendo in chiusura.
Il finale è strepitoso, con i quattro variegati pezzi d'epoca uno dietro l'altro: Ma che freddo fa di Nada, Chariot (sul mio carro) di Betty Curtis, Riderà (Fais-la rire) di Little Tony e Amore disperato di Nada, proposto però nella - splendida - versione del 1998 dei Nada Trio, in cui alla personalissima timbrica vocale della grande cantante ben si amalgano Fausto Mesolella (alla chitarra) e Ferruccio Spinetti (al contrabbasso) della Piccola Orchestra Avion Travel. Per un gioco di richiami tra presente e passato che veste alla perfezione lo spirito del film, e non è un caso che Luchetti abbia optato proprio per questo brano per la scena finale.

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