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SUNSHINE

di Danny Boyle

Sceneggiatura:  Alex Garland
Fotografia: Alwin H. Kuchler
Montaggio: Chris Gill
Musiche: Karl Hyde, Rick Smith, John Murphy (II)
Scenografia: Mark Tildesley
Costumi: Suttirat Anne Larlarb
Interpreti: Cillian Murphy, Chris Evans, Hiroyuki Sanada
Produzione: DNA Films, Imgenious Film Partners, Moving Picture Company (MPC), UK Film Council
Distribuzione: 20TH Century Fox Italia
Nazionalità ed anno: Gran Bretagna, 2007
Durata: 117'
Data di uscita: 20 aprile 2007
Sito ufficiale
Sito italiano
Trailer

SUNSHINE
3

Girare un film di fantascienza indipendente ed a basso costo? Impossibile! Questa era l'opinione comune prima che arrivasse Mr. Danny Boyle from Manchester. Esatto. Proprio quello di Trainspotting che di fantascientifico, se si eccettua il tuffo nella tazza, aveva ben poco. Ebbene, il buon Danny ha riunito un gruppo di attori giovani e semi-sconosciuti, gli ha fatto interpretare la sceneggiatura scritta da Alex Garland, ha chiesto ai suoi "vicini" musicisti, gli Underworld, di scrivere la colonna sonora.
Il tutto è stato condito con effetti sonori ispirati dalle missioni NASA, qualche tecno-trucco utilizzato dai fratelli maggiori per le passeggiate extra-veicolari, un pizzico di 2001 ed una spolverata di Solaris a guarnire. Risultato? La torta Sunshine! Da oggi nelle sale italiane, l'ultimo lungometraggio di Boyle privilegia il lato intimista esistenziale a quello avventuroso tecnologico cui siamo stati abituati dai film di fantascienza convenzionali. Un primo tempo mozzafiato, in cui il Dio Sole la fa da protagonista, lascia spazio ad un secondo tempo che, nella prima metà, potrebbe essere definito con lo slogan: "Perchè litigano così tanto, invece di salvare la galassia?". Ciò che, però, lascia sconcertati, è il finale. Assolutamente indescrivibile ed aperto, come accade frequentemente in pellicole del genere, a molteplici interpretazioni.
Per quanto riguarda il cast, protagonista assoluto è il bravo Cillian Murphy, qui usato a marce ridotte dovute al ruolo di scienziato di bordo. Bisognerà, infatti, attendere maggio per godersi la sua più brillante performance, in quel Breakfast on Pluto di cui la nostra Italia bacchettona e papalina ha frenato l'uscita mentre nei paesi anglosassoni è già un cult da noleggiare in dvd. Tra gli otto membri dell'equipaggio (sei uomini e due donne), c'è anche la   mitica torcia umana Chris Evans, praticamente irriconoscibile senza fiamme e superpoteri mentre, su tutti, brilla il capitano dell'astronave, interpretato dal carismatico Hiroyuki Sanada (L'ultimo samurai). La scelta di quest'ultimo e di una delle due fanciulle (Michelle  Yeoh - La tigre e il dragone) è dovuta, ha dichiarato il regista, al ruolo sempre più marcato assunto dalla Cina nel programma spaziale internazionale.
Per concludere, Sunshine è un film estetico. Fortissimo, quindi, nelle scene in cui il sole e lo spazio esterno la fanno da padroni, nebuloso e non del tutto convincente nelle scene d'azione in interno, in cui Boyle fa il verso alla sua terza pellicola fantascientifica di riferimento (dopo le due succitate): Alien. Non resta, quindi, che unirsi alle peripezie di Icarus II, nella sua epica missione: far esplodere una bomba grande come Manhattan nel cuore del sole morente. To shine, infatti, in inglese, vuol dire "brillare" ma anche "far esplodere". Ecco, quindi, l'origine di tutto. Un'esplosione ci ha dato la vita sulla Terra ed un'esplosione la salverà dall'imminente estinzione. Il cerchio si è chiuso.

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