Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

I RACCONTI DI TERRAMARE

di Goro Miyazaki 

Soggetto: basato sulla saga di "Earthsea" di Ursula k. Le Guin e ispirato a Shuna's Journey di Hayao Miyazaki
Sceneggiatura: Goro Miyazaki, Keiko Niwa
Directing Animator: Akihiko Yamashita
Musiche: Tamiya Terashima
Scenografia: Yoji Takeshige
Produzione: Studio Ghibli
Distribuzione: Lucky Red
Nazionalità ed anno: Giappone, 2006
Durata: 115'
Titolo originale: Gedo Senki
Data di uscita: 20 aprile 2007    
Sito ufficiale  
Sito italiano  
Soundtrack

I RACCONTI DI TERRAMARE
3
"Questa è la storia di un nuovo inizio per gli impotenti Ged e Tenar, della rinascita di una ragazza menomata, della rinascita di un mago potente, dell'incontro di due giovani e dei loro nuovi viaggi". Con queste parole il regista Miyazaki, nelle note di regia che accompagnano la presentazione del film, prova a riassumere la trama di questo bel film di animazione, ma ci vorrebbero molte parole di più per raccontare tutta la storia.
Avete visto Eragon? Ecco, questo film parla di draghi e di eroi proprio come il colossal americano, ma in verità è un dramma psicologico camuffato da fantasy, senza attori ovviamente perchè è un film di animazione, e per giunta pieno di echi e rimandi cinefili e di stile. In una parola un prodotto originale, che colpisce e appassiona molto più di tanti film recitati da attori in carne e ossa. Ma andiamo con ordine. Ged è il mago più potente dell'arcipelago in cui si svolge l'azione e Tenar è una vecchia conoscenza di Ted: una ex sacerdotessa che ora gestisce una fattoria e ospita la ragazzina Therru, una ribelle bella e selvaggia con una cicatrice sul volto. Di Theeru si innamorerà Arren, l'eroe triste, il principe di Enlad. Egli è perseguitato dalla sua ombra, una sorta di doppio che lo segue ovunque e che fa di lui un uomo diviso a metà: impotente e  lacerato dalla depressione, di norma Arren è impotente e per nulla reattivo; piange, ha perso qualcosa ma non sa esattamente cosa; in situazioni limite, per esempio quando è aggredito, si scatena in lui una forza oscura che sprezza la morte ed è invincibile, ma lucida e fredda, disumana. Il suo compito sarà quello di sconfiggere Aracne, la regina del male, affrontando prove indicibili, anche la più terribile ovvero assistere all'uccisione dell'amata Therru. Solo allora si scoprirà che.. Vale la pena vedere il film per scoprire il finale. Animazione non eccelsa sui personaggi, si potrebbe definire antica. Cura maniacale invece per gli sfondi naturalistici, il mare, il cielo, le nuvole hanno un senso di realtà quasi realistico e il contrasto è affascinante. Da ricordare la scena ambientata in un canneto, dove si respira la stessa magica atmosfera di Mizoguchi, uno dei più grandi registi della stroia del cinema giapponese. La città piena di rovine romane e stratificazioni è letteralmente fantastica, e intenso tutto il percorso interiore che si dipana attraverso il camminare e l'indugiare del protagonista pe ri vicoli o lunga il margine di una piazza di questo non luogo. Una sorpresa questi Racconti di terramare. Da vedere, con o senza i figli.
accedi o registrati per inviare commenti