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DECADI AL TEATRO FURIO CAMILLO

Trasform'azioni -  rassegna di danza buto
Sabato 14 Aprile
ore 21.00

DECADI AL TEATRO FURIO CAMILLO

DECADI (secondo studio sull'umana fragilità)
di Manuela Giovagnetti
Con: Simona Pietrosanti, Marco Sabatino, Manuela Giovagnetti e Petra Zeta Zurlo
Musiche originali: Simone Pappalardo
Disegno luci: Riccardo Frezza

Ricominciamo da capo.

Ancora, in questo nuovo studio, parliamo d'amore; ancora parliamo del tracciato emozionale, di quella linea sottile che attraversa il nostro corpo segnando il nostro percorso amoroso:
indaghiamo di nuovo la fisiologia dell'amore, lo spazio emotivo nel nostro corpo, la natura dello scambio con l'oggetto del nostro desiderio.
Dov'è l'amore? Cos'è l'amore? Come sfamiamo la nostra fame?
Oggi facciamo un passo indietro, stavolta partiamo dal principio, andiamo dove tutto comincia, cerchiamo i fantasmi dei bambini che siamo stati.
Torniamo all'amore genitoriale, rincorriamo i nostri padri e le nostre madri tornando al tempo in cui l'amore aveva il suono di una fiaba: la fiaba narrava della passione più grande, la fiaba narrava di piccole principesse perfette per i loro padri e, nella fiaba, nel racconto, c'è il suono di un amore disatteso, di un sogno che sta per finire, di un desiderio che non può essere soddisfatto, di una perfezione che non ha spazio nel mondo adulto.
Qualcosa ci separa, inevitabilmente, qualcosa ci allontana.
Devo dirti addio, padre, per poter amare davvero.

I CAPITOLO
Se ricordo, se mi sforzo, se cerco di capire, incontro una bambina che non riconosco più.
Lei mi affianca da tempo, sa un sacco di cose che io non so più.

II CAPITOLO
Se ricordo, se mi sforzo, se cerco di capire, incontro una principessa in un mondo fatato, non ancora consapevole della sua imperfezione, non ancora capace di esser donna.
Ricordo solo amore, l'unico amore, il più grande, così grande da diventare una trappola, così bello che ancora cerco, goffamente, la sua perfezione.

III CAPITOLO
Se mi guardo intorno non vedo adulti, ma ex bambini.
Nei nostri letti incontriamo i nostri genitori, l'infanzia non ci vuole lasciare.
Che cosa ci avete fatto e dove siete andati poi?
La principessa si scompone, diventa marionetta.
L'unico ricordo di quella perfezione è scritto in tensioni che percorrono tutto il corpo, si agganciano alle spalle e bloccano le anche.
Chi sono e cosa ho amato fino ad ora?

IV CAPITOLO
Adulta, per forza, divento, e da te mi separo, non appagando, non accontentando la principessa che ero e tu, mio inevitabile primo amore, mi guardi stordito perché questa donna, in questi giorni, non ti può accontentare.
Voglio amare, padre, libera da quel mondo perduto.
Voglio vivere padre, di un desiderio che appartenga solo a me.
Voglio amare, padre, e cacciare la principessa per farmi donna, sbilanciarmi in suo favore e compiere l'atto d'amore insensato, coraggioso, quello che non può essere premiato.

Teatro Furio Camillo
Via Camilla 44
06 78 04 476
339 119 45 31
ingresso euro 8 + tessera
http://www.teatrofuriocamillo.it/

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sto a scrivere da un internet caffè de manchester.
Ho speso 650 euro andata e ritorno per tornare a casa con una faciolata de gol sur groppone. e me ne sono pure andata via prima del gol di de rossi.
ora c'ho solo voglia di tornare a casa.

"Se mi guardo intorno non vedo amici,  ma inglesi".

 


Mar, 10/04/2007 - 23:34