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MARADONA - LA MANO DE DIOS

di Marco Risi

Soggetto: Manuel Valliva, César Vidal, Manuel Rìos, Leonardo Bechini
Sceneggiatura: Manuel Valliva, César Vidal, Manuel Rìos
Fotografia: Marco Onorato
Montaggio: Patrizio Marone
Musiche: Pivio e Aldo De Scalzi
Scenografia: Graciela Coca Oderigo, Carlo De Marino
Costumi: Ruth  Fishermann,  Daniela Ciancio
Interpreti: Marco Leonardi, Julieta Diaz, Pietro Taricone, Eliana Gonzalez, Norma Argentina, Roly Serrano
Produzione: Elide Melli - Comedy Film - Italia, Ombu Producciones - Spagna, in collaborazione con Rai Cinema
Distribuzione: 01 distribution
Nazionalità ed anno: Italia/Argentina, 2007
Durata: 113'
Data di uscita: 30 marzo 2007
Titolo originale: id
Sito ufficiale

MARADONA - LA MANO DE DIOS
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Storia in parte romanzata, sospesa tra il melò e il film biografico, della vita di Diego Armando Maradona (Leonardi, un passato da calciatore), l'idolo argentino del calcio che ha fatto sognare milioni di persone in tutto il mondo. Dai primi tiri al pallone tra le lamiere e la terra del sobborgo in cui è cresciuto alle più recenti - e tristemente note - vicissitudini legate all'abuso di sostanze stupefacenti. Nel mezzo, gli anni del successo, il mito e l'uomo.
Racchiudere la vita di un uomo in un film non è sempre facile, e quando l'uomo in questione è il pibe de oro può essere davvero arduo. Marco Risi punta sul ritratto del Maradona più "privato", mostrandocene debolezze, errori e ingenuità; una vita sicuramente dura e tutta in salita, la sua, che può - forse - giustificare in parte qualche comportamento non proprio ortodosso. Tuttavia l'eccesso di apologia è sempre dietro l'angolo, e se siamo tutti d'accordo nel rendere omaggio a un grande campione e a rispettare l'uomo, potremmo esserlo meno se questo diventa l'unico aspetto ad essere mostrato.
Che tradotto in termini cinematografici vuol dire che alcuni momenti della vita di Maradona non trovano posto nel film, e altri vengono affrontati senza insistere troppo. Quindi volo radente e velocissimo sulle vicende più scottanti e scandalose: la cocaina e il presunto rapporto che Maradona ebbe con la camorra nel periodo in cui giocava nel Napoli, mentre del figlio nato fuori dal matrimonio e degli scudetti partenopei non c'è il minimo accenno.
Molto spazio è riservato invece agli inizi, quando il futuro campione viveva in un povero sobborgo in Argentina, dove anche avere l'acqua corrente in casa è un desiderio irrealizzabile. Gli incontri fondamentali (ma alcuni personaggi sono fittizi) avvengono tutti subito, da bambino: l'amico che gli fa i passaggi ma che non avrà la stessa fortuna calcistica, il ragazzino "ciccione e zoppo" a cui Maradona promette un ruolo da procuratore. E, naturalmente, Claudia (Julieta Diaz), figura fondamentale e punto di riferimento ancora oggi, dopo la fine del loro matrimonio. E poi l'ascesa inarrestabile, i gol e le vittorie che sono rimaste così impresse nell'immaginario collettivo.
L'episodio - realmente accaduto - di Maradona bambino che cade nel pozzo nero per recuperare il pallone per poi essere salvato è efficace metafora delle molte ascese e cadute di un uomo forte e fragile, ma sempre in lotta per la vita.

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me lo so visto ieri. non so, me sembra che manca qualcosa... e poi non ce sta il figlio de maradona.
quando vado a cannes me vedo quello de kusturiza così posso fare il confronto.
cmq leonardi me piace, sta in parte ed è pure n ber ragazzo.


Sab, 31/03/2007 - 12:48