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“È IL PIÙ GRANDE FILM DI FANTASCIENZA MUTO REALIZZATO IN ITALIA NEGLI ULTIMI QUINDICI ANNI!”

Guzzanti, Skofic e il cast alla Casa del Cinema per la presentazione del dvd di Fascisti su Marte

“È IL PIÙ GRANDE FILM DI FANTASCIENZA MUTO REALIZZATO IN ITALIA NEGLI ULTIMI QUINDICI ANNI!”

Affermazione, quella di cui sopra, da pronunciarsi con fiero piglio fascista, nonostante Barbagli, Santodio e gli altri in Fascisti su Marte parlino eccome... In un affollatissimo incontro col pubblico alla Casa del Cinema, Corrado Guzzanti e sodali hanno presentato il dvd della loro fatica cinematografica, a dimostrazione del fatto che, nonostante il film abbia ricevuto un'accoglienza tutto sommato tiepida, di Guzzanti non ne abbiamo mai abbastanza.
Se la cosa valga tanto al cinema quanto valeva in televisione, è ancora da vedersi: magari alla prossima prova, dato che Guzzanti ipotizza una nuova incursione nella commedia ("questa volta con un soggetto e una sceneggiatura, che mi hanno detto che aiuta", dice lui), argomento e cast ancora da definirsi ("mi piacerebbe una cosa sentimentale, magari con Scamarcio, che dite, Fascisti su Scamarcio?"). Di questo Fascisti su Marte, Guzzanti si diverte ancora a raccontare le varie traversie vissute in anni di fine settimana passati nell'ormai celebre cava della Magliana teatro delle avventure della banda di Barbagli, a cui è seguito un penosissimo lavoro di spoglio di ore di girato, in modo da non avere un prodotto che durasse più di Via col vento. Che poi una parte dei materiali scartati li si ritrovano in questo dvd, rubricati sotto l'autarchica definizione di "scene mutilate", accanto ai vari "retroquinta", "futilità", "eccedenze", "allarmi per telefoni" e soprattutto "reclame 1" e "reclame 2"; e chissà che le scenette da cinegiornale non funzionino meglio in questa versione frammentaria che non inquadrate in quasi due ore di lungometraggio. Guzzanti esorta all'acquisto del dvd ("che a Irene Ferri le abbiamo detto che la pagavamo con questi soldi qua") e lamenta i costi di postproduzione, causati dall'aver dovuto pagare gli effetti speciali, immancabili in un film di fantascienza ("questi grafici italiani non stavano nella pelle. Capite, questa è gente che al massimo gli chiedono di fare il pinguino dello yogurt. Mi dicevano: ma devo fare un astronave? Chi? Io???"). E, chiamato a rievocare le origini di Fascisti su Marte, ci riporta di nuovo, e più a proposito, sul pianeta satira, ai tempi in cui Vulvia presentava Rieducational Channel, e quelli dell'Ottavo Nano si fecero venire in mente che si poteva sbeffeggiare il revisionismo storico, e magari anche alludere al fatto che al Tg1 si parlava con un tono magniloquente che non lasciava sperare niente di buono. Per concludere, da parte nostra, che di Guzzanti in televisione ce n'è ancora bisogno. Scamarcio può attendere.

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