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LISCIO
di Claudio Antonini
Sceneggiatura: Marco Campogiani, Giovanni De Feo, Claudio Antonini
Fotografia: Gian Enrico Bianchi
Montaggio: Giuliana Zamariola
Musiche: Gianni Coscia, Riccardo Tesi
Scenografia: Beatrice Scarpato
Costumi: Grazia Colombini
Interpreti: Umberto Morelli, Laura Morante, Antonio Catania, Giorgia Brunaccini
Produzione: A.S.P. e Dodici Dicembre
Distribuzione: Emme Cinematografica
Nazionalità ed anno: Italia, 2006
Durata: 80'
Data di uscita: 30 marzo 2007
Note: Miglior Film della sezione Alice nella Città della I Edizione della Festa del Cinema di Roma
Non si può che concordare con chi ha attribuito a questo lungometraggio di Claudio Antonini il premio della sezione "Alice nella Città" della prima edizione della Festa del Cinema di Roma. Si tratta, infatti, di un film semplice e senza pretese ma non di poco valore. Probabilmente, è proprio questo il suo pregio migliore. La non pretenziosità della sceneggiatura, infatti, permette ai suoi canonici 80 minuti di scorrere "lisci" proprio come il titolo.
Protagonista indiscusso di questa pellicola, ancor più del piccolo, riccioluto e simpaticissimo Umberto Morelli (speriamo di rivederlo presto sul grande schermo) è la musica. Trascinante, sensuale e calda come soltanto la terra di Romagna è in grado di essere. Una fascinosa Laura Morante (peccato che la sua voce cantante non sia all'altezza della "doppiante" che ci ha deliziato ne Gli incredibili) che, nel film, interpreta la madre del piccolo Raul (un nome scelto a caso o piuttosto un riferimento al padre del liscio, Raul Casadei?), non brilla particolarmente in questo ruolo televisivo che la costringe ad una macchietta bidimensionale e spesso prevedibile. Ecco perché Liscio si limita ad essere carino e non riesce a staccarsi da un certo modello di televisione portata al cinema che sembra essere così in voga negli ultimi anni. È bello, d'altro canto, prendere atto del fatto che ogni tanto il cinema italiano ci regali ancora qualche bella fiaba metropolitana. Quei film, insomma, visti attraverso gli occhi dei bambini. Menzione speciale per Antonio Catania, brillante nella sua interpretazione del Prof. Medri che aprirà a Raul le porte della musica e gli farà sognare un'unione con la sua mamma single. Tema questo, molto più attuale di quanto si possa immaginare. Paesaggi alla Gino Paoli e musica di prim'ordine (le talentuose orme acustiche dei fisarmonicisti Riccardo Tesi e Gianni Coscia sono rinvenibili dietro ad ogni inquadratura) fanno di questa prova seconda di Claudio Antonini (il suo primo lungometraggio, Passi sulla luna, risale addirittura al '91) un modo perfetto per passare un pomeriggio al cinema con la famiglia e pensare che non serve necessariamente una Ferrari per essere felici.



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