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SAW III - ORIGINAL MOTION PICTURE SOUNDTRACK

di Artisti Vari

Track listing:
1. This Calling - All That Remains 3:41
2. No Submission - Static-X 2:42
3. Eyes Oh The Insane - Slayer 3:24
4. Walk With Me In Hell - Lamb Of God 5:13
5. Monochrome - Helmet 3:49
6. Guarded - Disturbed 3:23
7. Drilled A Wire Through My Cheek - Blue October 4:28
8. No More - Drowning Pool 4:28
9. Burn It Down - Avenged Sevenfold 5:01
10. Your Nightmare - Eighteen Visions 3:25
11. Getting Closer - Dope Stars Inc. 3:12
12. Suffocating Under Words Of Sorrow (What Can I Do) - Bullet For My Valentine 3:38
13. Fear Is Big Buisiness - Ministry 4:54
14. The Wolf Is Loose - Mastodon 3:36
15. Killer Inside (Featuring Shawnee Smith) - Hydrovibe 3:20
16. Sakkara - Hourcast 3:47
17. Shed - Meshuggah - Lore 3:36
18. Effigy - The Smash Up 4:37
19. Siesta Loca - Ghost Machine 3:51
20. Shithole Theme 3:15

Durata totale: 75:27
Etichetta: Trisol Music Group
Anno: 2006

SAW III - ORIGINAL MOTION PICTURE SOUNDTRACK
3

Sulla tradizione del precedente disco, anche Saw III chiama a raccolta brani metal con svariate contaminazioni, proponendosi come una raccolta di brani "ispirata" dall'omonimo film di cui richiama temi e atmosfere, alle volte semplicemente con le evocazioni del titolo. Il risultato è più che valido, apprezzabile per chi del metal è un occasionale fruitore, meno per gli appassionati estremisti che potrebbero trovare il risultato eccessivamente "pop".
L'apertura è affidata agli All That Remains con This Calling, schitarrate, riff e percussioni tipicamente metal con cori viranti al melodico, pezzo trascinante che conduce, con gli Static-X, verso il d'n'b e il crossover puro. Si torna al metal più classico con gli Slayer e la loro Eyes of the insane e con i Lamb of God, mentre delude e stordisce Monochrome con le sue inflessioni stonate decisamente grunge e Guarded dei Disturbed, veramente troppo melodica e priva di momenti di picco. La seconda tornata di pezzi prosegue con la tendenza al melodico, declinatato verso l'hip-hop easy con ritornelli rumorosi (Drilled A Wire Through My Cheek) e lo speed (Burn It Down e Suffocating Under Words Of Sorrow (What Can I Do). Punto di svolta con Fear Is Big Business dei grandissimi Ministry, noise rallentato e deviato che sfocia in riff minacciosi e vorticosi verso un'irresistibile violenza brutal, con percussioni al limite della sopportazione che diventano schegge impazzite senza concedere un attimo di respiro, dando vita al pezzo migliore della raccolta. Il resto ripropone quanto già sentito, hard rock (The Wolf Is Loose) e tanto, tanto crossover più o meno valido. Si chiude con l'ottimo Shithole Theme a cura di Charlie Clouser, orchestrazione elettronica profondamente evocativa che sottende un'epica inquietante.
Prendere o lasciare. Certo che, a livello d'estremismo, il film concede molto di più. Ma siamo comunque di fronte a una buona raccolta di certe nuove tendenze metalliche.

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