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SAW III - L’ENIGMA SENZA FINE

di Darren Lynn Bousman

Sceneggiatura: Leigh Whannell
Fotografia: David A. Armstrong
Musiche: Charlie Clouser
Montaggio: Kevin Greutert
Interpreti: Tobin Bell, Shawnee Smith, Donnie Whalberg, Angus Macfadyen, Bahar Soomekh, Dina Meyer
Produzione: Lions Gate Films, Twisted Pictures, Boug/ Koules/ Hoffman
Distribuzione: 01 distribution
Nazionalità ed anno: Usa, 2006
Durata: 107'
Data di uscita:
9 marzo 2007
Titolo originale: Saw III
Sito ufficiale
Sito italiano  
Soundtrack  
Trailer

SAW III - L’ENIGMA SENZA FINE
3

Hanno mai provato ad affogarvi nel maiale frullato? Avete talvolta pensato che farvi rimuovere una porzione di scatola cranica col Black and Decker fosse proprio una buona idea? E, soprattutto, avete un trauma irrisolto e non vi potete permettere dieci anni di analisi? Questione risolta: coadiuvato dalla sua fedele assistente Amanda, Jigsaw ha ripreso la sua missione terapeutica, al termine della quale potreste ritrovarvi felicemente avviati ad un nuovo cammino esistenziale oppure, ed è molto più probabile, finire variamente spappolati.
È quello che succede a Jeff  (un sempre più appesantito Angus Macfadyen) che, ossessionato da propositi di vendetta nei confronti del (quasi) impunito assassino del figlio, gioca a Taxi driver di fronte allo specchio e trascura la parte superstite della sua famiglia.
Brandelli di carne a profusione, per questo nuovo capitolo della saga dell'Enigmista, ma anche una bella dose di inventiva nella ricerca delle più improbabili coreografie di morte. Il genere lo richiede, e il confortevole loft degli orrori dove alloggiano i due protagonisti è una collezione di memorabilia dei primi due episodi che farebbe la felicità del curatore del museo della tortura di San Gimignano. Ma non solo: Saw III, che ha un bel ritmo adrenalinico e si avvale di un uso intelligente del flashback, approfondisce la storia raccontata nei primi due film, ne svela ellissi e la motiva più a fondo. È un punto a favore, ma anche un limite, dato che uno spettatore che non abbia visto Saw e Saw II si troverà spiazzato fin dall'inizio. Nel caso, potete farvi raccontare la storia dagli amici: se non vi lasciate scoraggiare da un inizio piuttosto lento (e da una poliziotta furbissima che lotta contro il suo guardaroba...), il seguito vi svelerà uno slasher di buon livello, con un cattivissimo ovviamente sornione e logorroico (e in più Tobin Bell ha una faccia con cui spaventa anche sua madre) e vittime sceme come pochi. Perché in realtà l'Enigmista vuole solo insegnarvi una lezione di vita, e se non lo state a sentire è pure giusto che finiate col non avere più, letteralmente, la testa sul collo.

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