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"GUIDA PER RICONOSCERE I TUOI SANTI" AL NUOVO SACHER

Dito Montiel, Chazz Palminteri, Trudie Styler e Sting ospiti di Nanni Moretti per l'anteprima italiana del film, dal 9 febbraio nelle sale

"GUIDA PER RICONOSCERE I TUOI SANTI" AL NUOVO SACHER

Invitato da Nanni Moretti a dire qualche parola prima della proiezione del suo Guida per riconoscere i tuoi santi, il regista Dito Montiel, di fronte al pubblico numerosissimo che martedì sera si è riunito nei locali del Nuovo Sacher, ha esclamato: "Sono particolarmente felice di essere qui, perché, vedete, da ragazzo ero convinto che tutto il mondo fosse italiano, dato che era italiano il mio migliore amico, Antonio, che aveva la famiglia di Napoli".
Gli italiani di Montiel sono gli italiani di Astoria, nel Queens, e il suo film è il risultato di una sorprendente avventura produttiva che ha portato uno scrittore al suo primo libro a diventare un regista al suo primo film. E in entrambi i ruoli Montiel ha ricevuto straordinari riconoscimenti: in particolare, la trasposizione cinematografica del suo romanzo autobiografico, fortemente voluta da Robert Downey jr. ("È stato lui ad avere l'idea di farne un film, anche se a dire il vero non so se lo abbia mai davvero letto", ha detto Montiel) gli è valsa il premio alla regia e il premio speciale della giuria al Sundance, nonché il premio della Settimana Internazionale della critica a Venezia.
Martedì sera il pubblico romano ha dunque potuto applaudire questo poliedrico esordiente, che dopo la fuga dalla degradata provincia newyorkese ha fatto prima il modello per Calvin Klein, poi il cantante in band hard rock di scarso successo (nella foto, sdraiato, ai tempi in cui militava nei Major Conflict), e che adesso ha un secondo libro appena uscito negli Stati Uniti, dal titolo Eddie Klumber is the clapper. Per il suo esordio al cinema, Montiel deve ringraziare Robert Downey jr., che nel film interpreta Montiel stesso, la produttrice Trudie Styler, presente in sala insieme al consorte Sting, e lo stesso Sting, che ha messo opportunamente mano al portafoglio quando il progetto si stava arenando per la difficoltà di reperire finanziatori. A completare il gruppo degli ospiti illustri, Chazz Palminteri, invecchiato e bravissimo nel ruolo del padre di Dito, che ha avuto parole di grande apprezzamento per l'universo del cinema indipendente: "Io volevo fare a tutti i costi questo film, avevo letto il copione e me ne ero innamorato. Avevo un altro progetto in cantiere, ma l'ho accantonato, perché più di ogni altra cosa amo lavorare con registi esordienti, che hanno passione, che provano e sperimentano tutto. A Hollywood è più una questione di mettere insieme gli elementi: un regista famoso, un cast di livello, i migliori professionisti. Lavorare con gli esordienti, con gli indipendenti, significa invece avere di fronte qualcuno che ha passione, se ne fa carico, e la porta fino in fondo".
Chiamata a descrivere le fasi della lavorazione del film (che è stato girato in poco più di venti giorni, ed è costato 2,4 milioni di dollari), Trudie Styler ha elogiato la spontaneità di Montiel sul set, e la sua abilità di lasciare liberi gli attori, che in alcuni casi ha portato a rimettere in discussione la sceneggiatura stessa in fase di lavorazione.
Intanto Nanni Moretti, maligno, commentava: "Anch'io lascio improvvisare gli attori sul set, tanto so che poi taglio tutto...".

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