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SHOOTING SILVIO NEI CINEMA ITALIANI A PARTIRE DA DOMENICA 4 MARZO

Presentato oggi a Roma, alla Casa del Cinema, il film prodotto anche grazie a feste e vendita di merchandising

SHOOTING SILVIO NEI CINEMA ITALIANI A PARTIRE DA DOMENICA 4 MARZO

Shooting Silvio è il film che non riusciva a trovare un produttore, per lo meno di tipo tradizionale. A parlarne, oggi, c'erano il giovane regista Berardo Carboni (autore anche di soggetto e sceneggiatura, con Daniele Malavolta e Carlo Durante), il produttore Umberto Massa, gli attori Federico Rosati (nella foto), Sofia Vigliar, Melanie Gerren, Giovanni Visentin e Isabella Arnaud, che insieme al regista ha fondato la casa di distribuzione Cinedance.
Sparare a Silvio. Berlusconi, s'intende. Ma anche riprendere, filmare, Silvio. "Il titolo è forte, ma è un gioco di parole, a sottolineare il tono surreale in cui si svolge il film" chiarisce subito il regista Berardo Carboni. La storia, nata ascoltando in macchina, alla radio, l'ennesima boutade dell'allora Presidente del Consiglio, è presto detta: Giovanni (Federico Rosati) detto Kurtz - come il personaggio di Apocalypse Now - è uno scrittore trentenne che vive a Roma, e che ha ereditato dai genitori una discreta fortuna. Ossessionato dalla figura del premier, invidioso del suo potere, crede di riconoscere in Silvio Berlusconi la fonte di tutti i suoi insuccessi, del disagio che accomuna tutti i giovani della sua generazione e del progressivo decadimento della società. Decide, dunque, di ucciderlo. Di sparargli, per l'appunto. Il film segue la progressione inesorabile e inarrestabile dell'ossessione di Kurtz, i suoi rapporti con la fidanzata Sofia (Sofia Vigliar) e con gli amici, nonché la preparazione di un vero e proprio piano d'attacco.
Film indipendente prodotto con un budget ridotto (centocinquantamila euro) tirato su anche con feste a tema e vendita di gadget, Shooting Silvio ha avuto finora un impatto mediatico piuttosto forte grazie proprio alla particolarità del suo sistema produttivo. Tanto che uno dei produttori, Umberto Massa, arriva ad augurare al film qualche problema legale - magari con il partito del diretto interessato - per avere un po' di pubblicità in più.
Il film, in sé, ostenta abbastanza orgogliosamente la povertà di mezzi con cui è stato creato, e alterna qualche buon momento ad altri decisamente poco riusciti. Girato in miniDV, con "telecamerine amatoriali da quattromila euro, con l'aggiunta di ottiche cinematografiche", come ci racconta il regista, il film si avvale di materiali di repertorio - Berlusconi nei suoi tanti momenti pubblici che vediamo spesso riproposti da Blob, dalle corna nelle foto ufficiali ai suggerimenti per non-aspiranti attori a un ruolo vacante di Kapo' - e di qualche partecipazione eccellente: il giornalista notoriamente ostile a Berlusconi, Marco Travaglio, Remo Remotti e Alessandro Haber, che si ritaglia un duplice ruolo.
Shooting Silvio sarà nei cinema a partire da domenica, con uscite concepite come una sorta di spettacolo teatrale, e in ogni città ci sarà una festa il giorno precedente la proiezione. Queste le date delle principali città: 4 marzo Bologna; 21 marzo Reggio Emilia; 24 marzo Lecce; 12 aprile Milano; 21 aprile Roma; 28 aprile Torino.

Sito ufficiale      
Trailer   
Soundtrack

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