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EDITORIALE MARZO 2007

EDITORIALE MARZO 2007

Archiviati gli Oscar - con la prima, tardiva, forzata (?) vittoria di Martin Scorsese e le tante incongruenze di alcune scelte a dir poco inaspettate o ingiustificate (Miglior Canzone ad "I Need to Wake Up" del documentario con Al Gore, non premiando una fra le tre canzoni nominate di Dreamgirls, obiettivamente, e naturalmente, più belle) - torniamo a concentrarci su quello che accadrà da qui a qualche settimana nel nostro paese.
Pensiamo all'uscita del docudrama del britannico Gabriel Range, Death of a President (incentrato sull'ipotetico omicidio di George W. Bush, che potrebbe avvenire il 19 ottobre 2007 durante un discorso in un hotel di Chicago), già capace di suscitare più di un clamore e aggiudicatosi il Premio della Critica allo scorso Festival di Toronto: cosa succederebbe, a livello di equilibri internazionali, all'indomani della morte dell'attuale Presidente degli Stati Uniti d'America? Nutriamo davvero molta curiosità per questo lavoro - nelle sale italiane dal prossimo 16 marzo - per certi versi speculare (almeno sulla carta) al nostrano (e invero poco riuscito) Shooting Silvio di Berardo Carboni. Operazione di cui abbiamo già parlato approfonditamente ieri, giorno della sua presentazione alla stampa nazionale, e progetto che va ad inscriversi in quel neonato "movimento" (ancora in via di sperimentazione, disomogeneo e multiforme) che vorrebbe distaccarsi dalle consuete logiche produttivo/distributive con cui viene regolato il cinema in Italia, il film di Carboni toccherà vari punti del territorio a livello progressivo, alla stessa stregua di una tournee teatrale ed è sostenuto dalla Cinedance, organizzazione finalizzata alla distribuzione di film d'autore ed indipendenti, con eventi lancio (concerti, spettacoli) atti a promuovere la diffusione di questo e di altri titoli. Ed è proprio sui "movimenti", sul cinema e sulle sue derive, su quelle dinamiche di "rottura" che separano l'oggi dall'ultimo trentennio che la Cineteca di Bologna - dove Shooting Silvio sarà proiettato nella sezione "Cinema del Presente" - impernia gran parte del suo interessante programma di questo mese: Route 77. Cinema e Dintorni è il titolo quanto mai evocativo di una retrospettiva (prevista dal 6 al 30 marzo) che, attraverso un "percorso ondivago e cinematografico, dentro e fuori gli ‘anni' del Settantasette", si preoccuperà di riportare alla luce i video/esperimenti di Paolo Rosa e la nascita delle Radio Libere, passando per l'esperienza di Radio Popolare e l'evoluzione del collettivo femminista di cinema di Roma, non dimenticando il maestro dei cineasti militanti, Alberto Grifi (nella foto Anna, firmato insieme a Massimo Sarchielli), riscoprendo gli inizi "sommersi" di Claudio Caligari, poco più tardi regista dell'ormai film culto Amore tossico.
Per rileggere quello che è stato, che sarebbe potuto essere. Che abbiamo perso. O, semplicemente, dimenticato.

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