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SCRIVIMI UNA CANZONE

di Marc Lawrence

Sceneggiatura: Marc Lawrence
Fotografia: Xavier Perez Grobet
Musiche: Adam Schlesinger
Montaggio: Susan E. Morse
Interpreti: Hugh Grant, Drew Barrymore, Brad Garrett, Kristen Johnston, Haley Bennett, Campbell Scott
Produzione: Castle Rock Entertainment, Flower Films, Village Roadshow Pictures
Distribuzione: Warner Bros.
Nazionalità ed anno: USA, 2007
Durata: 104'
Titolo originale: Music and Lyrics
Data di uscita: 23 febbraio 2007
Sito ufficiale
Sito italiano
Soundtrack

SCRIVIMI UNA CANZONE
2 e mezzo

Strepitoso Hugh Grant, e strepitosa la rievocazione in chiave trash-ipertricotica del pop anni ottanta che occupa i primi cinque minuti di Scrivimi una canzone: un inno alle meches e ai movimenti di bacino del George Michael prima maniera, nonché ai temi sessual-ospedalieri che già Marvin Gaye aveva sviscerato nel tristemente celebre videoclip di Sexual Healing. Si tratta del prologo alla vicenda di Alex Fletcher, un tempo leader con Colin Thompson della planetariamente celebre band dei Pop, poi velocemente scaricato dal suo ex partner che prosegue con successo la carriera da solista. Vent'anni più tardi, dopo qualche esaurimento nervoso e un po' di disintossicazioni, Alex ha ritrovato una qualche stabilità emotiva e finanziaria esibendosi in raduni di quarantenni nostalgici e assistendo all'inevitabile invecchiamento delle sue fan un tempo adolescenti. La grande occasione gli si presenta però quando la famosissima Cora Corman, nuovo teen-idol a metà fra Britney e Shakira, gli propone di scrivere una canzone per lei. Alex ha pochissimi giorni per mettere insieme la melodia, ma è incapace di scrivere due rime in croce, e come paroliera si sceglie la stralunata ragazza che gli cura le piante dell'appartamento, annaffiando a profusione sia quelle vere che quelle di plastica.
Peccato, dunque, che questa nuova prova di Marc Lawrence (responsabile di entrambi i Miss Congeniality con Sandra Bullock) debba essere una commedia romantica oltre che un film comico, e peccato che vada oltre una prima parte divertente e ben scritta: esaurito lo spunto iniziale (due dolcissimi disadattati alla ricerca di un impensabile riscatto cercano la quadratura del cerchio nella rima cuore/amore) la storia si sgonfia velocemente e va presto a comporsi in uno scontatissimo e stanco lieto fine, peraltro condito da qualche insopportabile discorso sulla purezza dell'intenzione artistica, che più a sproposito non si può dato che qui, veramente, sono solo canzonette. Drew Barrymore gigioneggia oltre misura, ma Hugh Grant veste a pennello i panni che gli erano già stati messi in About a boy, salvo poi indossare nuovamente, e a malincuore, la casacca del principe azzurro. Del resto, mai è stato così bravo quanto nel ruolo del sardonico e sgradevole Meredith Potter in Un'avventura terribilmente complicata.

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