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THE QUEEN - MUSIC FROM THE MOTION PICTURE
di Alexandre Desplat
Track listing:
1. The Queen 2:09
2. Hills Of Scotland 2:25
3. People's Princess I 4:08
4. A New Prime Minister 1:55
5. H.R.H. 2:22
6. The Stag 1:50
7. Mourning 3:50
8. Elizabeth & Tony 2:04
9. River Of Sorrow 1:59
10. The Flowers Of Buckingham 2:28
11. The Queen Drives 1:48
12. Night In Balmoral 1:09
13. Tony & Elizabeth 2:04
14. People's Princess II 4:08
15. Queen Of Hearts 3:33
16. Libera Me (Verdi) 6:27
Durata totale: 44:19
Etichetta: Milan Records
Anno: 2006
Miete consensi a ripetizione l'ottimo Alexandre Desplat, che dopo il Golden Globe per The Painted Veil (in uscita la prossima settimana) è serio candidato ai premi Oscar con un altro dei suoi lavori, la partitura del fortunato The Queen di Stephen Frears, che ha messo d'accordo pubblico e critica. Accostare The Painted Veil a The Queen aiuta a comprendere al meglio la grande versatilità del compositore francese, acuto e mai banale nella sua scrittura, capace come pochi di mettere le proprie note al servizio del racconto.
Se il primo dei due score partiva da un minimalismo alla Satie per erompere sonoramente in un ideale percorso che sublimava l'iniziale interiorità in un mondo esterno dai sorprendenti risvolti, The Queen utilizza fanfare e fiati della London Symphony Orchestra rovesciandone ben presto lo scontato utilizzo che se ne potrebbe fare. L'ambientazione "aristocratica" del film, introdotta da timpani a eseguire un ritmo marziale, definisce il personaggio al meglio e ne circoscrive progressivamente l'isolamento dal mondo (Hills Of Scotland, Mourning, su tutte la malinconica The Flowers Of Buckingham). La costruzione, anche musicale, di una splendida gabbia dorata, all'interno della quale scoppiano pulsioni emotive inaspettate (The Queen Drives) è la prima, grande trovata di un lavoro assolutamente sinergico alle intenzioni del regista.
Ma Desplat non si ferma qui e affianca una sottotraccia dedicata a Lady D, protagonista invisibile del film: People's Princess I e II, assolutamente geniali, fondono alla strumentazione classica una destabilizzante quanto eterogenea melodia composta da un sintetizzatore elettronico. Una "modernità", quella del synth, fuori posto, scomoda, "fastidiosa". Eterogenea quanto la principessa stessa all'interno della Royal Family.
C'è posto per l'ironia, mai come in questo score necessaria per alleggerire e visualizzare da una diversa angolazione la figura della regina d'Inghilterra: l'elegante, ironico valzer del dittico Elizabeth & Tony / Tony & Elizabeth mostra tutta l'abilità di Desplat nell'utilizzare il registro classico accompagnando al meglio l'interazione fra i due capi di stato, la Regina e Tony Blair. Ma sono parentesi al termine delle quali torna a far capolino la nemesi storica di Diana: e il finale dello score, quel Libera Me dal requiem di Verdi (uno dei pezzi preferiti dalla principessa, eseguito ai suoi funerali) non lascia scampo su quale delle due donne, alla fine, è risultata vincitrice agli occhi del mondo.


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