Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

HERMANO

di Giovanni Robbiano

Sceneggiatura: Riccardo Aprile, Marcello Olivieri, Giovanni Robbiano
Fotografia: Pietro Sciortino
Montaggio: Walter Fasano
Musiche: Pasquale Filastò
Scenografia: Luigi Quintili
Costumi: Valter Azzini
Interpreti: Ignazio Oliva, Rade Serbedzija, Paolo Villaggio, Cristina Moglia, Emir Kusturica
Produzione: Gherardo Pagliei e Pete Maggi per GAM Film e Lux Factory
Distribuzione: Sharada Film
Nazionalità ed anno: Italia, 2000
Durata: 94'
Data di uscita:
16 febbraio 2007  
Sito ufficiale

HERMANO
4

Antonio Sterni (Ignazio Oliva) ha 26 anni e vive nel Sud Italia, sbarcando il lunario attraverso lavoretti commissionati da Don Eugenio (Paolo Villaggio), anziano boss amico del padre. Carlos (Rade Serbedzija) è argentino, una volta faceva il pugile ed era dannatamente bravo. Paolo Villaggio è il boss italiano ed Emir Kusturica è quello russo, dall'emblematico nome di Chomsky. In questo road-movie che si snoda tra Italia e Svezia, attraverso Francoforte ed Amburgo con uno sguardo al Boca (il quartiere di Buenos Aires famoso per il tango), si dipanano le vicende che porteranno un uomo a chiamare tutti Hermano, un altro ad accettare il proprio destino.
Tra gli splendidi occhi di una misteriosa prostituta (Cristina Moglia) e le istantanee di vita scattate nella quotidianità dei protagonisti, comprendiamo come mai il soggetto di Hermano abbia vinto, nel 1996, il Premio Solinas. Ebbene sì. Sono passati undici anni da quel premio e sette dal fine riprese di questa pellicola interessante, ben girata e con un cast azzeccatissimo. Realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il film si è avvalso di un budget di tre miliardi delle vecchie lire per la produzione e 194.000 euro per la distribuzione. Lo spettacolare, è proprio il caso di dirlo, risultato di cinque settimane e mezzo di riprese è un film di valore che uscirà nello sconcertante numero di una sola copia, in una sola sala. Il Filmstudio di Roma. Ciò deve far riflettere, come dichiarava a noi lo stesso protagonista, il sempre più autoriale e raffinato Ignazio Oliva (lo ricordiamo nel bellissimo Tu devi essere il lupo del 2004, protagonista della crociata condotta insieme al regista Vittorio Moroni, affinché il film venisse distribuito nelle sale attraverso un originale metodo di auto-promozione). Queste sono le pellicole che meritano di essere diffuse e sostenute. Meno blockbuster miliardari e più cinema d'autore, grazie.

accedi o registrati per inviare commenti