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BERLINO57_ "LETTERE DA IWO JIMA" E "DIARIO DI UNO SCANDALO", DUE CAPOLAVORI FUORI CONCORSO
Sono eventi speciali due tra i film migliori visti finora al Festival e cioè il secondo episodio del dittico giapponese di Clint Eastwood Lettere da Iwo Jima e il forte film di Richard Eyre Diario di uno scandalo (nella foto). Presentando il film alla stampa il settantenne attore-regista americano ha dichiarato che ha intrapreso questa avventura (raccontare gli eventi di Iwo Jima dai due opposti punti di vista americano e giapponese) perchè per lui era una sorta di missione umanistica.
Il suo interesse per la realizzazione dei due film, tratti da due romanzi differenti, deriva da una sua longeva passione per il mondo e la cultura giapponese, che aveva coltivato sin dagli anni del college. E proprio in un cineclub di Los Angeles aveva scoperto Kurosawa, di cui i film preferiti erano Rashomon e I Sette samurai, e un suo grande cruccio e quello di non avere mai lavorato con lui. Eastwood ha risposto piccato a chi lo accusato velatamente di essere un guerrafondaio, dicendo senza mezzi termini che non aveva capito nulla del suo progetto. Mentre, ad un accenno alla vicina candidatura all'Oscar, ha risposto che comunque vada per lui è stato un successo, dal momento che il film sta avendo comunque un ottimo riscontro di pubblico.
Ovazione anche per Judi Dench e Cate Blanchett, che hanno accompagnato il film inglese Diario di uno scandalo: entrambe le protagoniste sono giustamente candidate all'Oscar per i due ruoli. La Dench, che ha sfoggiato un tagliente e geniale humor, ha a questo riguardo dimostrato, contraddicendo la fama degli attori di teatro, la sua scarsa superstizione, invitando a non puntare soldi su di lei.
La Dench ha poi parlato del suo amore per la recitazione e del fatto che la sua scelta dei ruoli ormai dipende da quanto questi la portino a sfidarsi. È alla ricerca di ruoli completamente nuovi ed inusuali, e per il futuro per esempio potrebbe interessarle interpretare una giocatrice di calcio.
Entrambe le attrici hanno fortemente giustificato i loro personaggi Barbara e Sheba, secondo loro non completamente negativi. Entrambe le donne, nonostante le loro azioni, sono innocenti perché pure nel loro modo di amare, sicuramente sbagliato, ma l'unico che conoscono. Lo sceneggiatore del film ha voluto poi sottolineare come la storia inizi con il punto di vista di Barbara per poi passare successivamente a quello di Sheba, poiché la storia è un viaggio di cambiamento e presa di coscienza delle due donne.



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