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KIDNAPPED - IL RAPIMENTO
di Arie Posin
Cast: Jamie Bell, Camilla Belle, Justin Chatwin, Rory Culkin, Thomas Curtis, Lou Taylor Pucci, Ralph Fiennes, Glenn Close, John Heard, Carrie-Anne Moss, William Fichtner, Thomas Curtis, Allison Janney, Rita Wilson, Lauren Holly, Caroline Goodall, Jason Isacs
Nazionalità e anno: USA, 2005
Distribuzione: Mondo Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1, DTS
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 103'
Extra: Trailer originale (2'04"); Filmografie, Galleria fotografica.
Note: Ottimo l'audio, potente, aggressivo e delicato al tempo stesso, grazie ad un ottimo miraggio tra colonna audio e quella internazionale. Un suono limpido e ben definito che rende al massimo con il DTS.
Buona anche la qualità video, con colori brillanti, nitidi, e definiti. Ottima la taratura dei toni, come anche il contrasto perfetto. Nel complesso il prodotto rispetta la qualità filmica della pellicola senza avvertire il passaggio su digitale, anzi, acquistando in alcune partiture come l'audio e i toni di saturazione.
Appena sufficienti gli extra con una grande pecca: noni inserire la filmografia dell'autore...
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.mondohe.it/
Titolo originale: The Chumscrubber
Qualità artistica: Ottima
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Sufficiente
Folle, devastante, che mette a nudo i vizi e i problemi (tanti) e le virtù e i sentimenti (latenti o quasi) della borghesia americana. Un ritratto duro ed impietoso sul rapporto genitori/figli, dove i genitori sono completamente spaesati e privi di qualsiasi logica nell'educare i figli, presi dal loro ego, e i figli che sono fuscelli in balia del vento, con il fardello sulle loro deboli spalle di dover crescere e prendere coscienza che la vita non è un gioco "leale" ma bensì "sleale"... Un'autentica sorpresa questo film che dovrebbe essere uscito nelle sale verso la fine di agosto 2006 dopo aver suscitato un certo interesse, nel 2005, al "Sundance Film Festival", ed aver vinto il premio come "Miglior Film al Festival di Mosca" (sempre nel 2005). Sorpresa perché dal titolo ci aspettavamo un altro tipo di film. Sorpresa perché ne avevamo sentito parlare poco (se non qualcosina dal Sundace molto sinceramente), e poi sorpresa perché è un film che ti travolge grazie ad una regia perfetta, ad una sceneggiatura attenta e ben strutturata, degli attori sempre credibili che danno libero sfogo alle loro qualità. Su tutti Ralph Fiennes, stralunato e lunatico, Glenn Close, tra dramma ed isteria, Carrie-Ann Moss, tra postfiglia dei fiori e donna romantica, William Fichtner, tra psicologo di successo e padre distratto, e poi il piccolo grande Jamie Bell, perfetto nell'adolescente chiuso in se stesso che rifiuta e non comprende e non vuole entrare nel mondo dei grandi. E proprio questa netta demarcazione tra i due mondi è uno dei cardini del film. Due mondi che si incrociano, si scontrano, si toccano da vicino ma non si incontrano mai, anzi è come se esistesse un rifiuto reciproco, una sorta di incompatibilità genetica che non permette di potere venire "a contatto". Un contatto desiderato, sperato, implorato dai giovani adolescenti ma "negato" dai genitori, come se fossero corpi estranei a loro, un sorta di virus che potrebbero nuocergli.
Una linea di confine tra questi due mondi paralleli invisibile ma tangibile nei fatti, nell'essenza delle cose, della vita che scorre in questa cittadina benestante della grande provincia americana. Quella provincia americana che nasconde di tutto e cerca di sopprimere ogni sorta di individualismo creativo. Non a caso un adolescente si impicca e nessuno sembra curarsene più di tanto, o il sindaco che "trova" all'improvviso il genio creativo dell'arte e viene visto come un marziano. Una cittadina che bada più all'apparenze che alla sostanza delle cose, come d'altronde nel mondo intero. Un mondo che cerca di "sopprimere" i diversi ed accoglie a braccia aperte quelli omologati. Una triste realtà che è però verità, e questo Kidnapped (The Chumscrubber in originale, una frase idiomatica per dire "spazza il pulito" ovvero "porta via ciò che non è sano) ci riesce con vigore ed anche con ironia sarcastica. Un dramma universale dipinto in modo leggero e "folle" da Arie Posin (qui al suo secondo film), un autore del quale sentiremo parlare...
oshima ha scritto:
Un grande film snobbato da tutti. Un grande Jamie Bell, ma sono tutti bravi: dal regista al fonico. Un film bellissimo.



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