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COMPLICITÀ E SOSPETTI

di Anthony Minghella

Sceneggiatura: Anthony Minghella
Fotografia: Benoit Delhomme
Montaggio: Lisa Gunning
Musica: Gabriel Yared e Underworld
Scenografia: Alex McDowell
Costumi: Natalie Ward
Interpreti: Jude Law, Juliette Binoche, Robin Wright Penn, Martin Freeman, Ray Winstone, Vera Farmiga, Rafi Gavron, Poppy Rogers
Distribuzione: Buena Vista
Nazionalità ed anno: Gran Bretagna, 2006
Durata: 116'
Titolo originale: Breaking and Entering
Data di uscita: 9 febbraio 2007
Sito ufficiale
Sito italiano
Trailer
Soundtrack

COMPLICITÀ E SOSPETTI
3

Dopo i kolossal in costume su epoche e territori lontani, Mr. Minghella comprende di essere più "talented" in madrepatria. Ambientato nella vivacissima area di King's Cross, nel cuore della Londra che si rinnova, Complicità e sospetti è il miglior lavoro finora realizzato dal regista britannico. Inseparabile ormai dal suo attore feticcio Jude Law, il premio Oscar per Il paziente inglese lo ha trasformato in Will Francis, rampante architetto del movimento "Green Effect", con studio nuovo di zecca proprio nella contraddittoria King's Cross, che il regista stesso definisce zona di "convulsione architettonica", per numero - e soprattutto audacia - dei cantieri in costruzione.
Francis convive da anni con la bellissima svedese Liv (Robin Wright Penn) e la figlia di lei Bea, tredicenne con profondi problemi psicologici. Il nuovo studio, a trasloco appena avvenuto, è preso di mira dai ladri, che tra gli strumenti tecnologici rubano anche il computer portatile di Will. Dopo una serie di ricerche, l'uomo scopre dove abita il responsabile del furto e in incognito si introduce in casa sua. Qui incontra Amira (Juliette Binoche), sua madre; la donna, esule politica bosniaca, fa la sarta. Mentre il rapporto con Liv sembra logorarsi, anche a causa della totale attenzione che Bea richiede a sua madre, Will e Amira scoprono una reciproca attrazione fatale. Gli eventi si complicano quando la donna scopre che l'amante potrebbe denunciare per furto il figlio, impedendone così il reimpatrio a Sarajevo...
Autore di soggetto e sceneggiatura, Minghella trova in Complicità e sospetti l'equilibrio che sembrava mancare nelle pellicole precedenti, abbandonando l'enfasi epico-elegiaca dell'ultimo Cold Mountain. L'incontro con il territorio londinese e la sua attualità hanno giocano a favore di una trama che il regista mantiene sempre interessante. E soprattutto verosimile, anche nei suoi momenti più drammatici. Senza che la macchina da presa perda mai di vista i temi di fondo del film: la ferita sempre aperta degli immigrati in Gran Bretagna, la degradazione socio-culturale di alcune aree urbane che tuttavia stanno vivendo una rinascita a 360° (e King's Cross è il caso più emblematico in proposito), il rapporto tra madri e figli. E, non ultimo, le mutazioni della fisionomia familiare e dei rapporti di coppia negli ultimi decenni. "Complici" delle intenzioni di Minghella sono gli attori, in primis un Jude Law che finalmente si spoglia dei costumi e dei clichè dei personaggi minghelliani trascorsi, per indossare quelli di un'attualità che lo valorizza.

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