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L'AMORE NON VA IN VACANZA

di Nancy Meyers

Sceneggiatura: Nancy Meyers
Fotografia: Dean Cundey
Montaggio: Joe Hutshing
Musiche: Hans Zimmer
Scenografia: John Hutman
Costumi: Marlene Stewart
Interpreti: Cameron Diaz, Kate Winslet, Jude Law, Jack Black, Eli Wallach, Rufus Sewell, Edward Burns, Nikki Novak
Produzione: Columbia Pictures, Universal Pictures
Distribuzione: Universal
Nazionalità ed anno: USA, 2006
Durata: 102'
Data di uscita: 9 febbraio 2007
Titolo originale: The Holiday
Sito ufficiale
Sito italiano 
Trailer 
Soundtrack

L'AMORE NON VA IN VACANZA
2

Cosa succede se un'inglesina dal cuore spezzato e una creativa del jet-set hollywoodiano si scambiano appartamento e relativa vita per una manciata di giorni? C'è che si potrebbero affezionare alla nuova vita, o almeno ad alcuni aspetti particolari, con esiti imprevedibili.
Se negli Stati Uniti dovessero pensare a un cinepanettone come lo intendiamo noi, togliendo l'intrattenimento vario ed eventuale di thriller come Déjà-vu o fantasy come Eragon, sicuramente rivolgerebbero la propria attenzione verso un format come quello de L'amore non va in vacanza.
La Universal quest'anno ha però deciso di non sovraccaricare ulteriormente le feste appena trascorse e di posticipare l'uscita ai primi di febbraio; questo non toglie che quella messa su da Nancy Meyers si può benissimo definire e leggere come una strenna arrivata un po' in ritardo. Non ce lo nascondono di sicuro le scenografie, piene di neve, di maglioni a collo alto e di caminetti sfrigolanti.
Il film di natale nostrano, nell'esasperazione a cui è giunto in questi ultimi anni, non è altro che la stereotipizzazione e l'esasperazione degli aspetti della più classica delle commedie all'italiana, altrettanto lo si può dire per questo film nella cultura cinematografica yankee.
Gioco delle coppie, sentimentalismo dilagante, costruzione parallela di situazioni che conducono all'inevitabile equivoco, ambienti e location perfette e infiocchettate. Fino al cast d'eccezione, composto da stelle di Hollywood, prestate alla commedia dal grande appeal, dalle confezione perfetta e patinata. Si alternano sullo schermo Kate Winslet, Cameron Diaz, Jude Law e Jack Black, che danno vita ad un intreccio prevedibile e ordinario, che trova ragion d'essere non tanto nel fluire narrativo quanto nel rispondere esplicitamente ad un'esigenza di serena e spensierata tranquillità (fin dentro le svolte dell'azione, i climax "telefonati") del pubblico pagante.
Sembra superfluo soffermarsi sull'intricata trama degli equivoci (la medio borghese dal cuore affranto andare a casa dell'altra lei, sofisticato membro del jet-set losangelino, e viceversa) che rappresenta il punto di forza del film, non tralasciando nulla del dovuto, tra battute al fulmicotone, patetismo qua e là e ovvio lieto fine pacificante.
Un film ingenuo, non più di tante altre operazioni del genere (ad iniziare dal belpaese), che fa leva sul buonismo consolatorio piuttosto che sulla risata, restituendo così un sapore di cinema del passato (affermazione questa da prendere con tutti i distinguo possibili) e giocando sull'affezione del grande pubblico nei confronti del grande attore e della grande attrice, puntando sull'empatia sognatrice di un popolo che ha, qualche volta, bisogno di sognare.
È poi indubbio che lo faccia in modo ripetitivo, banale e un po' stantio. Dopotutto l'intento non era altro se non far accennare una lacrima e far scaturire qualche sorriso. Se pretendete di più da una serata al cinema astenetevi pure.

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