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EDITORIALE FEBBRAIO 2007

Il Festival di Berlino, la notte degli Oscar e il nuovo ZP3. Passando obbligatoriamente per David Lynch

EDITORIALE FEBBRAIO 2007

Alla fine, come promesso, ecco la nuova versione di ZP3. Più agile, più navigabile e più accattivante. Non è ancora la versione definitiva - anche perché non crediamo assolutamente al concetto stesso che la parola identifica - ma è un ulteriore passo in avanti che ci permette di avvicinare il nostro lavoro alle esigenze di ogni singolo lettore. Ogni sezione è facilmente rintracciabile e in ognuna di esse è possibile muoversi con maggior rapidità ed efficacia. Solo per fare un esempio, l'archivio delle recensioni di tutti i film potrà essere consultato con differenti modalità, in ordine alfabetico, in ordine d'autore e in ordine di pubblicazione. Tutto questo, come sempre, lo dobbiamo all'incessante impegno del caro Andrea Lucarelli, web/winemaster insostituibile.
Un rinnovamento che ci porta ad affrontare questo mese impegnativo con slancio maggiore, pieni di motivazioni: il Festival di Berlino è alle porte (8-18 febbraio) - con tre film italiani, In memoria di me di Saverio Costanzo (in concorso), Riparo-Anis tra di noi di Marco Simon Puccioni (sezione Panorama) e La masseria delle allodole, ritorno sul grande schermo dei fratelli Taviani liberamente ispirato al romanzo omonimo di Antonia Arslan e incentrato su un episodio del genocidio armeno perpetrato dai turchi nel 1915 (Berlinale Special) - e la notte degli Oscar (25 febbraio) si avvicina sempre di più. Anche quest'anno contiamo di poter rendere note le nostre previsioni, convinti di essere ancora una volta smentiti categoricamente: sarà la volta buona per Martin Scorsese e il suo The Departed o la spunterà nuovamente Clint Eastwood (con Lettere da Iwo Jima, nelle nostre sale dal 16 febbraio)?
Quello che possiamo dirvi, sin da ora, è che poco ci convincono candidature come quelle di Paul Greengrass e Stephen Frears per la Miglior Regia (United 93 e The Queen), quando qualcuno come Michael Mann (Miami Vice), Christopher Nolan (The Prestige) o Alfonso Cuarón (Children of Men) ne è rimasto fuori. Per il resto, staremo a vedere.
Al momento crogiolandoci nell'attesa che il 9 febbraio, giorno in cui INLAND EMPIRE (nella foto) di David Lynch troverà posto sugli schermi, diventi realtà. Per innamorarsi ancora una volta di quella magica sostanza su cui fluttuano gli incubi.

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Vi volevo fare gli auguri, il sito nuovo è bello e anche i colori me piacciono. Poi ora ve se vede in foto, siete pure dei bei ragazzi/e. Il direttore in particolare, ma nun se capisce perchè sta in controluce.


Mar, 06/02/2007 - 13:32

Le aspettavamo da un po' queste migliorie! Complimenti per il lavoro che svolgete e forza David Lynch!
Ora aspettiamo anche lui...


Mar, 06/02/2007 - 02:57