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THE PAINTED VEIL - ORIGINAL MOTION PICTURE SOUNDTRACK

di Alexandre Desplat

Track listing:
1. The Painted Veil  3:19
2. Gnossienne No 1 (Erik Satie 1866-1925)  3:24
3. Colony Club  2:09
4. River Waltz  2:24
5. Kitty's Theme  3:08
6. Death Convoy  2:51
7. The Water Wheel  6:21
8. The Lovers  1:27
9. Promenade  2:06
10. Kitty's Journey  2:51
11. The Deal  3:23
12. Walter's Mission  3:57
13. The Convent  0:52
14. River Waltz  2:27
15. Morning Tears  1:52
16. Cholera  4:23
17. The End of Love  4:36
18. The Funeral  0:53
19. From Shanghai to London  2:03

Durata totale: 54:36
Etichetta: Deutsche Grammophon
Anno: 2007

THE PAINTED VEIL - ORIGINAL MOTION PICTURE SOUNDTRACK
4

Meritato Golden Globe per The Painted Veil, la colonna sonora di Alexandre Desplat che accompagna l'adattamento per le sale dell'omonimo romanzo di Somerset Maugham, da noi nei cinema a febbraio (Il velo dipinto). Per l'occasione, Desplat dirige la Prague Symphony Orchestra ed è accompagnato al piano dal solista Lang Lang, autore di virtuose quanto vertiginose melodie pianistiche che attraversano come un fiume carsico l'intero score di Desplat, estremamente abile nel tessere una partitura vibrante e tesa come una corda di violino.
Archi e fiati di The Painted Veil, la title track, partono dal fondo per poi imporsi in primo piano, tessendo linee melodiche dolci che si sovrappongono alla costante inquietudine di fondo del pianoforte, che ripete ossessivamente la sua meccanica, ossessiva nenia, dando al tutto una pienezza che lascia colpiti. Si avverte chiara e tangibile l'influenza di un Satie sempre più sdoganato alle masse: influenza espressamente dichiarata nell'omaggio riservatogli in traccia 2 con la riproposizione della celeberrima Gnossienne No. 1, ma anche fonte vitale di ispirazione per la suggestiva River Waltz, dove Lang Lang rielabora la poetica del musicista francese verso soglie melodiche inaspettate.
La sistematica presenza di un velo di inquietudine, che fa capolino e incrina il più idilliaco degli scenari evocati, è la costante di ogni pezzo; ma quel che lascia a bocca aperta, nella partitura di Desplat, è l'incredibile varietà di temi, armonie e digressioni cui il musicista ricorre. Un alternarsi di lirismo e prosaiche percussioni in Water Wheel, una melodia struggente e caduca in The Lovers, la cui durata esigua la rende ancor meno rassicurante. Ma il pezzo migliore è certamente Walter's Mission, che rielabora i temi portanti fino a quel momento ascoltati per poi stravolgerli con flauti e percussioni, che portano tutto in una nuova e misteriosa direzione.
Un lavoro di un'eleganza formale e di un rigore tecnico ineccepibile. In attesa del film, buon ascolto.

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