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ANCHE LIBERO VA BENE

di Kim Rossi Stuart

Cast: Jim Rossi Stuart, Alessandro Morace, Barbora Bobulova, Marta Nobili, Pietro De Silva, Roberta Paladini, Sebastiano Tiraboschi, Roberta Lena, Sebastiano Busirivici, Greta Alice Goretti, Francesca Strati
Nazionalità e anno: Italia, 2006
Distribuzione: 01 distribution
Edizione: italiano
Sottotitoli: inglese, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1, DTS
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 104'
Extra: Commento audio del regista; 4 Scene tagliate (10'18"); Speciale dietro le quinte (6'48"); Galleria fotografica; Provini (24'03");  Trailer originale (1'34").
Note: Prodotto di altissimo livello. Audio potente e deciso, ben distribuito sulle diverse uscite, con un ottimo lavoro sia delle retro che delle frontali, con un'equalizzazione perfetta che rende al massimo su questo supporto, dando scioltezza e profondità al suono che risulta di qualità eccelsa.
Ottima anche la qualità dell'immagine con colori ben tarati, brillanti e solidi, con un ottimo contrasto,  equilibrato nei toni e nei chiaroscuri per una visione di grandissima qualità. Bene il riversamento su DVD 9 su  singolo strato a doppia faccia, con un elevato bitrate per un ottima conversione e compressione dei dati.
Benissimo gli extra che per un prodotto italiano sono abbastanza inusuali averne di così copiosi ed interessanti. Nel complesso quindi, un prodotto di qualità assolutamente superiore alla media.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.01distribution.it/
Titolo originale: Anche libero va bene

Qualità artistica: Buona/Ottima
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Ottima

5
ANCHE LIBERO VA BENE
4

Intenso, duro, delicato, struggente, sincero, toccante, e potremmo continuare per ore con aggettivi del genere Anche libero va bene è decisamante un opera fuori dagli schemi e di grande impatto emotivo che coinvolge e travolge come uno tsunami in piena tempesta sentimentale. Una delle migliori opere prime viste negli ultimi anni, con un Kim Rossi Stuart che dimostra di avere pieno controllo del film con dei guizzi registici di assoluto valore. Un film che fa del dolore che sgorga incessante da ogni pertugio umano il perno sul quale ruota la storia. Una storia di ordinaria vita, di una coppia ordinaria come tante altre, ma che nella sua ordinarietà diventa straordinaria ed eccezione. Una trance di vita dove esiste una netta separazione tra due adulti in crisi e due figli che elaborano in modo diverso questo dolore che provoca loro sofferenza e una frantumazione dei valori  dei genitori. Genitori che appaiono diversi ma che sono molto più simili di quello che sembra. Entrambi navigano a vista senza una meta precisa. Tutto ciò che li muove è la potenza dello spirito di  sopravvivenza. I figli invece scelgono strade differenti: quella della socializzazione e del bisogno di esternare la propria sofferenza e dall'altra parte, quella del vero protagonista della storia, di tenere tutto dentro, perché già sa come andrà a finire, e, quindi, per non avere disillusioni preferisce vivere nel pessimismo più totale e nell'isolamento dagli altri. Una vita non vita che si incrocia con quella del padre, che si interseca in maniera opposta nel dolore, nella sofferenza, nel lasciarsi e non lasciarsi andare ai propri sentimenti. Sentimenti implosi che rimangono soffocati e che il bambino cerca di "tenere al sicuro nel proprio cuore". Un cuore lacerato, spezzato che vuole altro che aprirsi al mondo intero. 
Un tempesta di sentimenti che agita tutti, dal padre alla madre, dalla sorella sino a Tommi, che cerca di non lasciarsi coinvolgere anche perché deve crescere prima del tempo, maturare e passare verso un età adulta che non si addice alla sua età. E quindi ancora dolore.
Kim Rossi Stuart racconta tutto questo attraverso gli occhi innocenti ma "corrotti", al tempo stesso, di Tommi. Un film che attraversa il quotidiano di una qualunque famiglia con uno sguardo disincantato, con una regia ordinata e decisa. Ma dove il film acuita il cosiddetto valore aggiunto è la magistrale interpretazione del bambino, Alessandro Morace, una grande scoperta e scelta di Stuart che ha pescato nel mazzo il jolly che gli da la vittoria. Lo sguardo di Tommi racconta molto più delle parole, come i suoi gesti vivisezionati dalla macchina da presa in un racconto che corre parallelo a quello delle parole... Un grande opera prima che merita di avere nella propria dvdteca...
Tommi, un bambino di undici anni, vive con il padre Renato e la sorella Viola. Renato è un padre molto attento e da unico genitore cerca di dare una buona educazione nel miglior modo possibile a Tommi (e a Viola), anche alternando momenti di dolcezza estrema a momenti di durezza. Nonostante le solite difficoltà di un padre che deve educare da solo i propri figli e pensare anche al lavoro, i tre vivono questa particolare condizione attraverso una buona intesa fatta anche di momenti di divertimento e serenità.
Ma quando all'improvviso ritorna la madre, Stefania, una donna che più volte ha abbandonato sia il marito che i figli, qualcosa cambia smuovendo sentimenti forti e di conseguenza facendo saltare i precari equilibri costruiti. Quello che si rivela essere più forte e temprato è proprio Tommi, che sia per aver visto poco e nulla la madre sia per aver sviluppato una forte corazza nei suoi confronti è quello che regge meglio l'urto emotivo, mentre il padre Renato crolla mostrando tutta la sua fragilità di uomo frantumando anche l'immagine mitizzata che ne ha Tommi di uomo forte e impassibile... Ma la situazione peggiora sempre di più quando la donna sparisce nuovamente. Tommi si isola sempre di più anche da un padre che ormai non lo capisce più e soprattutto non cerca di capirlo imponendo solo delle sue scelte senza tener conto dei desideri del figlio... Un padre che ormai è compresso solo nel suo dolore di marito e figlio abbandonato.

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Cosa dire di un film del genere se non che ti spezza il cuore in due per la sua bellezza e la sua verità. Fantastico...

Ven, 22/12/2006 - 16:36