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BLADE RUNNER – DIRECTOR’S CUT

di Ridley Scott

Cast: Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Edward James Olmos, Daryl Hannah, Joanna Cassidy, M. Emmet Walsh, William Sanderson, Brion James, Joe Turkel
Nazionalità e anno: USA, 1982
Distribuzione: Warner Home Video
Edizione: italiano, inglese, francese
Sottotitoli: italiano, inglese, spagnolo, francese, olandese, italiano per non udenti
Audio: dolby-surround 2.0
Schermo: widescreen anamorfico 2.40:1
Durata: 112'
Extra: Assenti.
Note: Ottimo restauro del film attraverso una rimasterizzazione digitale ben fatta. La prima versione del film in DVD, di oltre 7 anni fa presentava dei colori polverosi ed un immagine abbastanza sgranata. Questa versione è molto nitida e pulita con colori brillanti e ben definiti. Ottimo anche l'audio, potente e ben tarato nei livelli. Sicuramente la masterizzazione in doppio strato (ben fatta) da una grande qualità...
Peccato per l'assenza di extra. Ma crediamo che se li stiano risparmiando per un uscita a doppio disco (già esistente negli Stati Uniti con tre versioni del film)...
Comunque l'importante è che sia riuscito in DVD questa pietra miliare del cinema
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.warnerhomevideo.it/
Titolo originale: Blade Runner

Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: N.G.

3 e mezzo
BLADE RUNNER – DIRECTOR’S CUT
5

Finalmente dopo oltre 7 anni possiamo rivedere uno dei film di culto del cinema. A distanza di 24 anni non ha perso lo smalto e nel forza di allora. Un film universale che riesce sempre a coinvolgere e ad acchiappare sin dentro il midollo. Blade Runner non è solo un film ma una visione del mondo futuro (ormai prossimo) im/perfetta e poi rivedere la didascalia iniziale "Los Angeles novembre 2019" provoca sempre una forte emozione... Raccontare il film o farne una recensione sarebbe inutilmente superfluo, visto che pagine e pagine sono state scritte del capolavoro di Ridley Scott tratto dal libro del mai troppo osannato Philip Dick (l'unico film che abbia saputo cogliere in parte l'essenza della poesia folle dello scrittore americano), quindi non possiamo che soffermarci velocemente sulla capacità evocatoria del film e del senso di disperazione verso la vita che sta finendo che si leggono nel film e che sono l'asse portante dello stesso.
Il desiderio di Scott è uguale a quello di Dick, narrare un altro mondo prossimo al nostro ma differente. Un mondo alla deriva non tanto nella struttura sociale quanto nei sentimenti e nelle emozioni dove gli androidi che sognano sono più umani degli umani. Un mondo privo di scrupoli dove vale la stessa legge del far west: quella del più forte (o del più potente). Un mondo interrazziale. Un'odierna Babele di lingue e gente dove riuscire ad avere uno straccio di rapporto con gli altri è praticamente impossibile... Ma adesso stiamo scivolando nel raccontare quello che non vogliamo raccontare.
L'importante infatti non è sviscerare il film (è stato fatto in tutte le salse) ma elogiare i distributori per aver rimesso in circolazione il film in questa versione di alta qualità che non fa rimpiangere il grande schermo, per farci riprovare emozioni sopite nel tempo, per riportarci indietro nel tempo e poi proiettarci in questo mondo prossimo futuro.
Blade Runner. Un film che vale la pena di rivedere solo per ascoltare il monologo finale di Roy, l'androide che sta terminando la sua vita. Parole che suonano ai nostri orecchi come distillato di saggezza. Poesia allo stato puro che altera le nostre percezioni della vita ed apre le porte di Tannhauser alle nostre visioni limitate della vita...

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"Ontologia dell’esser-creat-arte ah la platonica ikona della temporalità quale ikona dinamica dell’eternità o ikona ontodinamica dell’apeiron o ikona ontodinamica del dis-apeiron, del dis-infinito, della dis-gestell dell’esser-creata opera d’arte. Lì l’ontodinamica ikonica dell’essere -infinito si discopre quale imago ontodinamica dell’essere opera d’arte o quale imagine ontodinamica dell’apeiron del pensiero primigenio sottratto alla mitopoiesis."...

E qui ci fermiamo perchè rispettiamo l'idee di chiunque ma qui occupa spazio alla recensione e soprattutto appesantisce il file. Quindi pubblichiamo il testo integrale (per chi la volesse leggere) nei blog.
Questa non è "CENSURA" ma solo buon senso...

Gio, 07/12/2006 - 15:51

"Dammi quella mazza!"


Gio, 07/12/2006 - 17:18