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CONCIATI PER LE FESTE

di John Whitesell

Sceneggiatura: Matt Corman, Chris Ord, Don Rhymer
Fotografia: Mark Irwin
Musiche: George S. Clinton
Montaggio: Paul Hirsch
Interpreti: Danny DeVito, Matthew Broderick, Kristin Davis, Kristin Chenoweth, Alia Shawkat, Kelly e Sabrina Aldridge
Produzione: Regency Enterprises, New Regency, Corduroy Films
Distribuzione: 20th Century Fox Italia
Nazionalità ed anno: Usa, 2006
Durata: 95'
Titolo originale: Deck the Halls
Data di uscita: 1 dicembre 2006
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CONCIATI PER LE FESTE
1

Buddy Hall (DeVito) ha una moglie pazza di lui, due bellissime figlie adolescenti, ed è un venditore dall'abilità semplicemente diabolica, ma soffre di insoddisfazione esistenziale cronica. Determinato a compiere una qualche impresa memorabile che lo riscatti dalla banalità della sua vita quotidiana, concepisce il piano di rendere la propria casa visibile dallo spazio a forza di luminosissime decorazioni natalizie.
Peccato che per farlo si trovi nella necessità di succhiare letteralmente energia dalla rete elettrica del vicino Steve Finch (Broderick), nella cui casa cominciano a verificarsi misteriosi cali di tensione. E peccato anche che da anni lo storico organizzatore degli eventi natalizi nella cittadina in cui Buddy si è appena trasferito sia proprio il vicino di cui sopra, che considera l'esuberanza di Buddy come un indebito sconfinamento nel suo campo di competenze...
Più che stupire che con l'approssimarsi del Natale spuntino fuori come funghi commediole di servizio di argomento festivo - che solitamente peccano di retorica se sono di marca statunitense e di volgarità se sono di marca italiana - stupisce a proposito di questo Conciati per le feste che vi siano coinvolti due attori come Danny DeVito e Matthew Broderick. Il primo sembra non aver mai sofferto di un calo della popolarità, il secondo, sempre più stralunato dai tempi di Cable guy e capace di una performance in The Producers che non faceva troppo rimpiangere Gene Wilder, esibisce ormai una fisionomia perfetta per la commedia grottesca. Affiancati, potevano vestire alla perfezione i panni degli acerrimi rivali per futili motivi, due piccoli mostri disposti a trascurare moglie e figli e persino a indebitarsi, pur di esibire nel giardino di casa un presepe vivente con tanto di cammello. Ma gli spunti da commedia nera di Conciati per le feste naufragano miseramente, e non tanto per il prevalere dei buoni sentimenti, quanto piuttosto per una continua incapacità di azzeccare i tempi comici. Un esempio di quanto la struttura del film appaia quasi del tutto casuale è dato dalla gag dello sceriffo in tanga, o anche dalla misteriosa presenza di un gruppo di marinai in una cittadina dell'interno del New England, per non parlare di una coppia di tedeschi esperti di pattinaggio di velocità rivestiti di panni pseudo-tirolesi. Non si ride, insomma, figuriamoci poi se ci si commuove, e alcune cadute di gusto mettono i brividi.

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