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LE COMMEDIE DI EDUARDO – COLLECTOR’S EDITION - II Cofanetto
di Eduardo De Filippo
Cast: Eduardo De Filippo, Regina Bianchi, Carlo Lima, Ugo D’Alessio, Angela Pagano, Ettore Carloni, Enzo Cannavale, Antonio Allocca ("Ditegli sempre si").
Sei atti unici: Eduardo De Filippo, Dolores Palumbo, Ugo D’Alessio regia di Vieri Bigazzi ("Amicizia"); Eduardo De Filippo, Dolores Palombo, Lello Grotta, Giuseppe Anatrelli, Peppino De Martino, Rino Genovese, Nello Ascoli, di Carlo Mauro, regia di Vieri Bigazzi ("La chiave di casa"); Eduardo De Filippo, Dolores Palombo, Isa Danieli, Nino Veglia, regia di Vieri Bigazzi ("Il dono di Natale"); Eduardo De Filippo, Dolores Palombo, Ugo D’Alessio, Lello Grotta, Elisa Valentino, Peppino De Martino, Vittorio Manipoli, regia di Vieri Bigazzi ("I morti non fanno paura"); Eduardo De Filippo, Peppino De Martino, Ugo D’Alessio, Gennarino Palombo, Elisa valentina, Nino Veglia, Nello Ascoli, Lello Grotta, Giuseppe Anatrelli, Isa Danieli, Rino genovese, regia di Vieri Bigazzi ("Quei figuri di tanti anni fa"-1929); Eduardo De Filippo, Dolores Palombo, Ugo D’Alessio, regia di Vieri Bigazzi ("San Carlino 1900… e tanti").
Marina Confalone, Linda Moretti, Pupella Maggio, Mariuccia Speri, Patrizia D’Alessandro, Luigi Uzzo, Luca De Filippo, Franco Angrisano, Sergio Solli, Antonio La Raina, Eduardo De Filippo, Franco Folli, Saverio Mattei, Marzio Onorato, Pino Misiti, Giovanni Priscitelli, Vincenzo Salemme, Patrizia Boccella, Marina Donadi, Paola Bonaconto, Gino Maringola ("Quei figuri di tanti anni fa"-1932). Pupella Maggio, Chiara Toschi, Marina Confalone, Luca De Filippo, Luigi Uzzo, Eduardo De Filippo, Marzio Onorato, Sergio Solli ("Gennareniello").
Elena Tilena, Carlo Lima, Eduardo e Filippo, Regina Bianchi, Evole Gargano, Nina De Padova, Antonio Allocca, Antonio Casagrande, Ettore Carloni, Lello Grotta, Pietro Carloni, Angela Pagano, Hilde Maria Renzi, Marina Modiglioni, Ugo D’Alessio, Antonio Petito, Filippo De Pasquale, Antonio Ercolano ("Napoli milionaria").
Nazionalità e anno: Italia, 2005
Distribuzione: 01 distribution
Edizione: italiano
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: letterbox 4/3 1.33:1
Durata: “Ditegli sempre si” 96’; Sei atti unici: “Amicizia” 29’, “La chiave di casa” 27’, “Il dono di Natale” 27’, “I morti non fanno paura” 33’, Quei figuri di tanti anni fa 37’30”, San Carlino 1900… e tanti 20’; Quei figuri di tanti anni fa” 63’; “Gennareniello 54’; “Napoli milionaria” 121’
Extra: 5 dischi. Nel primo “Ditegli sempre si”, commedia in due atti; Pensieri; La vita della commedia; Scenografie; Galleria fotografica; Teatrografia di Eduardo.
Nel secondo “Sei atti unici”, sono presentii primi quattro: “Amicizia; “La chiave di casa”, “Il dono di Natale”, “I morti non fanno paura”; nel terzo “Quei figuri di tanti anni fa”, “San Carlino 1900… e tanti”; Pensieri sugli atti unici; La vita della commedia; Galleria Fotografica; Teatrografia di Eduardo.
Nel 4 disco gli atti unici di “Quei figuri di tanti anni fa” e “Gennareniello”; Pensieri su “Quei figuri di tanti anni fa”; Pensieri su “Gennareniello”; La vita della commedia; Scenografie e costumi; Galleria fotografica; Teatrografia di Eduardo.
Nel quinto disco “Napoli milionaria”, commedia in tre atti; Pensieri; La vita della commedia; Scenografie; Galleria fotografica; Teatrografia di Eduardo.
Note: Buona la qualità audio e video del primo DVD con “Ditegli sempre di si”. Per il secondo e il terzo, quelli dei Sei atti unici, la qualità video scende di livello, con un immagine poco contrastata, movimenti orizzontali dovuti ad un telecinema non perfetto, e a parecchi graffi presenti qua e là. L’audio è un po’ sporco, ogni tanto ha dei buchi, ma in fondo è di discreta qualità. Il quarto, quello dei due atti unici a colori, l’audio è abbastanza buono, anche se rimane leggermente sordo, se ne consiglia la visione solo con un televisore stereo, con un home theatre i difetti vengono accentuati, perché l’audio non ha profondità. La qualità video non è delle migliori, con immagine fuori asse e sbilanciata sulla diagonale che a volte pende sul lato destro dello schermo, il quadro che balla, graffi e imperfezioni ogni tanto. L’unica nota positiva è la buona qualità del colore, che ha retto bene nel tempo. Entrambi sono stati girati nei teatri di posa di Cinecittà, con il fondale che riproduce dei finti spettatori che si possono vedere alla fine della piecés. In “Quei figuri di tanti anni fa” le musiche classiche napoletane sono state arrangiate da Eduardo e Nino Rota. Il quinto DVD, quello con “Napoli milionaria”, la qualità video non è delle migliori, con qualche drop, immagine che si muove trasversalmente, qualche scia di troppo, un B/N poco contrastato e scuro. L’audio è buono, pulito, con appena qualche fruscio di sottofondo.
Per tutti i DVD lo speciale “La vita della commedia”, della durata di quindici-venti minuti, ricostruisce attraverso documenti spesso inediti, filmati d’epoca, testimonianze dirette, materiale fotografico e iconografico, la genesi dei testi e la loro fortuna nel tempo, fino agli adattamenti per il piccolo e grande schermo e alle messe in scena ad opera di altre compagnie, in Italia e all’estero. Degli speciali di inestimabile valore che sono tesi a ricostruire le atmosfere del teatro e del tempo.
Per tutti i DVD, per quanto riguarda l’audio se ne consiglia la visione con un semplice televisore stereo, un home theatre diminuisce di moto la qualità del suono.
Bellissimo il packaging dell’opera, molto raffinato ed elegante ma anche molto chiaro. Altra piccola grande nota di merito per RAICINEMA e 01 distribution.
Ci dimenticavamo: i DVD sono anche in vendita separatamente in quattro confezioni.
Sito ufficiale: www.01distribution.it
Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Discreta
Qualità extra: Cult
5
Grande, grandissimo prodotto questo cofanetto “Le commedie di Eduardo”. Ben 2 piecès, e otto atti unici più o meno lunghi. Il seguito della prima trance che aveva proposto quattro opere di De Filippo, e che a scadenze semestrali dovrebbe completare tutta l’opera del drammaturgo napoletano ripresa in televisione. Un’opera faraonica che si dovrebbe concludere nel 2007. Ma di questo parliamo in un altro articolo dedicato alla presentazione del progetto.
Le opere proposte in questo cofanetto rispettano l’ordine cronologico dato a tutta l’operazione “Eduardo”.
“Ditegli sempre si”, in due atti, è del 1925 (edizione televisiva del 1962 come per Napoli Milionaria). I sei atti unici vanno dal 1925 al 1952 al: “I morti non fanno paura” del 1926-1952, “Quei figuri di tanti anni fa” (prima stesura) del 1929, “La chiave di casa” (questa e di Carlo Mauro)del 1932, “Il dono di Natale” del 1934, “San Carlino 1900… e tanti” del 1938, “Amicizia” è del 1952. Questi sei atti unici hanno delle date che non corrispondono all’ordine cronologico di tutta l’opera per il semplice fatto che sono stati realizzati per la televisione nello stesso anno, nel 1956, e per questo motivo accorpati in unico insieme. Due atti unici a colori: “Quei figuri di tanti anni fa” del 1929 (con testo riveduto e rinnovato), “Gennareniello” del 1932, entrambi del 1978 per la versione televisiva. Per finire un grande classico, conosciuto da tutti, anche per la versione cinematografica, “Napoli milionaria”, in tre atti, del 1945 (edizione televisiva del 1962).
E proprio da “Napoli milionaria” vogliamo cominciare questo breve excursus dell’opera di Eduardo, un testo teatrale scritto di getto all’indomani del passaggio degli alleati nel capoluogo campano, con una città straziata dagli orrori della guerra e martoriata, oltre che nella sua struttura “fisica” anche e soprattutto nella sua struttura sociale, da un popolo allo stremo. Scritta quasi come opera catartica di quegli orrori, orrori che vengono perpetrati ancora oggi in altre parti del mondo, e per questo rendono Napoli milionaria un’opera immortale e sempre attuale, ma soprattutto che commuoveva realmente e non con artifizi, perché racconta solo la verità, senza nessuna finzione o alterazione della stessa, una commozione reale e forte come anche la vedova (purtroppo appena scomparsa nel silenzio più assoluto) del grande Eduardo sosteneva «Non sono né un’attrice, né una persona di teatro, sono semplicemente una correttrice di bozze. Io ho corretto non so nemmeno quante edizioni di “Napoli milionaria”, almeno dieci, e io ogni volta, negli stessi punti, correggevo asciugando le lacrime che scorrevano sulla pagina. Mi veniva da piangere all’idea di questo popolo così martoriato, così ignorante e nello stesso tempo candidato a diventare furbo. Mi ha sempre estremamente commosso: è una cosa così viva, così frizzante di vita, è una finzione non finta.» (Isabella Quarantotti De Filippo).
Che altro dire dopo queste parole che rendono bene l’idea sia del testo che della verità con cui è stato scritto. Noi da poveri critici, che non abbiamo vissuto quel momento storico e quella realtà, possiamo solo immaginare e credere, ma saremo mai realmente consci di ciò che è stato, se non attraverso Eduardo… «… più la famiglia si sta perdendo più il padre si deve prendere le sue responsabilità…» così dice Eduardo a quello che è il famoso preludio finale, anticipato anche da «… come ha detto il dottore deve passa la nottata…», frase che ripete a chiudere tutta la storia, con l’ultima battuta mentre si siede di fronte alla moglie «… adda passà ’a nottata…» e su questa frase, che tanto ha fatto discutere critici e storici del teatro e della cultura in genere, Eduardo chiude la lunga parabola sui disastri della guerra.
«“Adda passà ’a nuttata” è una battuta intorno alla quale c’è stata una lunga polemica, che dura addirittura da quando è stata scritta la commedia, da sessant’anni. Perché qualcuno l’ha voluta interpretare come una battuta debole, cioè un volersi affidare, da parte di Eduardo, alla speranza che passando il tempo, passando la nottata, si rimarginino tutte le ferite, e che quindi tutti i malanni passeranno. E invece non è così, quella battuta secondo me è un’espressione di volontà, è la determinazione di Eduardo a dire: la nottata la dobbiamo far passare tutti quanti noi.» (Francesco Rosi, regista dell’ultima edizione della commedia, messa in scena nel 2002 dalla compagnia di Luca De Filippo)
La storia. “Napoli milionaria” è una commedia in tre atti scritta nel 1945. L’edizione presentata nel DVD è quella televisiva del 1962.
A Napoli, durante la guerra, Amalia Jovine, per sopravvivere pratica la borsa nera in società con Settebellizze, mentre il marito Gennaro assiste impotente ai loro traffici. Quando Gennaro viene fatto prigioniero dai tedeschi (nello stesso momento che le truppe alleate entrano a Napoli), gli affari di Amalia, senza il freno del marito, prosperano, ma non altrettanto la sua famiglia: il figlio è a rischio di arresto, la figlia maggiore è stata sedotta da un americano, la piccola è gravemente ammalata. Il ritorno improvviso di Gennaro, reduce dagli orrori della guerra, disturba commerci e affari, ma finisce per ristabilire un’istanza etica e sociale. A Napoli, come nel mondo, bisogna ricominciare da capo.
Con questa commedia, rappresentata nel 1945, in un’Italia ancora non completamente riunificata, Eduardo annuncia la fine del Teatro Umoristico e l’inizio di una compagnia e un repertorio nuovi.
Adesso riprendiamo dal primo DVD del cofanetto. “Ditegli sempre si” è una commedia in due atti, scritta nel 1925, è una lunga ed esilarante parabola sui matti, quelli veri e finti, ed i “normali”, su ciò che è reale e non, e dove finisce il confine tra pazzia e sanità mentale. Sono più sani di mente quelli considerati “pazzi” o quelli considerati “normali”. Su questo tema è centrata tutta la commedia che in un primo tempo era stata concepita e scritta da Vincenzo Scarpetta in tre atti, e rielaborata in due per il Teatro Umoristico da Eduardo.
«Era la prima volta che noi eravamo in studio. Eduardo, prima di quel ciclo, aveva sempre fatto riprese da teatro e quindi lui stesso era molto preoccupato. Lui era molto sensibile, molto cosciente e molto rispettoso del pubblico. Io Teresa me la sono inventata da sola: “Checchina! Checchina”, la camera piena di “fumo fumato”; tutte cosette che mi sono inventata da sola e che lui non ha contestato.» (Regina Bianchi, interprete del personaggio di Teresa)
La storia. Michele Murri è un pazzo creduto sano. Dimesso dal manicomio, ma ancora afflitto da un persistente disturbo che lo porta a non intendere il senso metaforico del linguaggio e a prendere tutto alla lettera, Michele diventa la vittima predestinata di Luigi Strada, un sedicente poeta/attore che non perde occasione per esibire le proprie virtù declamatorie. Dopo un pranzo funestato da poesie cimiteriali, corone mortuarie e ogni genere di incidenti, la follia di Michele si riaccende e diventa persecutoria.
I sei atti unici sono delle autentiche chicche, dei corti teatrali (che precedono i tempi) di grande spessore che costituiscono un omaggio alla tradizione della commedia napoletana e ai suo temi, e sono le prime realizzazioni televisive di Eduardo. “I morti non fanno paura” (già Requie a l’anema soja, 1926-1952), “Quei figuri di tanti anni fa” (1929), “La chiave di casa”, di Carlo Mauro (1931), “Il dono di natale” (1934), “San Carlino 1900… e tanti” (già “Pericolosamente”, 1938), “Amicizia” (1952), parlano, come detto, di temi cari alla tradizione napoletana: della paura dei morti, di travestimenti, colpi di pistola che non uccidono ma tacitano mogli troppo ansiose. Eccezione è il dono di Ntale, adattamento di una novella di O’Henry, che racconta un delicato gesto d’amore tra due giovani sposi.
E siamo arrivati ai due atti unici a colori: “Quei figuri di tanti anni fa” (1929), nuova edizione con testo riveduto e “Gennareniello” (1932), due grandi opere. La prima sui “mali del gioco”, la seconda, invece p una classica farsa degli equivoci. Due opere fondamentali nell’opera di Eduardo che iniziano la conversione ad un teatro più classico e umoristico in un teatro maggiormente dedito alla satira, a far riflettere e ricco di sentimenti. Non a caso “Gennareniello” è stato inserito tra quelle opere scelte da Eduardo per festeggiare i suoi ottanta anni a Milano.
Le storie. In una casa da gioco di tanti anni fa, “pali” preposti a segnalare le mosse e “polli” destinati a essere spennati danno vita a un gioco comico sempre attuale, fondato su fraintendimenti linguistici e mascheramenti vari. Nato come sketch di rivista, “Quei figuri di tanti anni fa” conobbe una discreta fortuna nel repertorio del Teatro Umoristico.
In un terrazzo condominiale, Gennaro, inventore di macchine astruse, si intrattiene volentieri con una giovane vicina un po’ civetta, provocando la gelosia della moglie. Fra entrate e uscite di scena di una sorella zitella con velleità da pittrice e di un figlio ingordo e ritardato, gli amici trasformano Gennaro in “Gennareniello”, travestendolo da giovanotto; ma la moglie Concetta mette fine alla farsa e salva il marito dal grottesco.
A questo punto, dopo tante parole spese giustamente per descrivere questo prodotto di altissimo livello non rimane che andare in videoteca e prendere il cofanetto. E come diceva Hitchcock… “buona visione a tutti”.
E poi non ci resta che attendere le prossime uscite per vedere del buon teatro…
Per la conferenza stampa clicca qui: http://www.zabriskiepoint.net/?q=node/190
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oshima ha scritto:
Complimenti a chi ha scritto questo articolo molto chiaro e dettagliato. Sono rimasto sorpreso da tutte le informazioni che ci sono... Ma a parte i complimenti non è che mi sapreste dire dove lo posso trovare in vendita perché ho girato qualche videoteca ma non l'ho trovato?
Voi o qualcuno me lo può dire?
Sono disperato, anche perché lo voglio dare a mia madre che ama alla follia Eduardo.
Grazie
Mer, 02/11/2005 - 14:28
Valerio Sammarco ha scritto:
Questo secondo cofanetto dovrebbe uscire in tutte le videoteche e, naturalmente, nelle grandi librerie, il prossimo 9 novembre
Mer, 02/11/2005 - 15:19


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