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LAST DAYS

di Gus Van Sant

Cast: Michael Pitt, Lukas Haas, Asia Argento, Scott Green, Nicole Vicius, Ricky Jay, Harmony Korine, Kim Gordon, Ryan Orion
Nazionalità e anno: USA, 2005
Distribuzione: 01 distribution
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 1.77:1
Durata: 98’
Extra: Making of; intervista a Michael Pitt; intervista a Luca Volatorta; La Repubblica XL.
Note: Bellissima la fotografia che nella trascodifica in DVD non perde nulla, anzi acquista, stranamente in luminosità, una luminosità quasi accecante come era nei desideri di Gus van Sant. E in generale la qualità video è di altissima qualità. Come anche la qualità audio, dove si percepiscono anche i più piccoli rumori dei  movimenti del protagonista. Gli extra sono accettabili senza essere qualcosa di strabiliante.
Sito italiano: www.01distribution.it


Qualità artistica: Ottima
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Discreta
LAST DAYS
4
Gli “ultimi giorni” della vita di Kurt Cobain, una delle icone della musica pop, in particolare del grunge (corrente musicale che nasce a Seattle). Un ritratto doloroso e straziante di un uomo/ragazzo alla deriva, abbandonato da tutti e da tutto, in balia di se stesso, delle sue paure e delle sue incertezze, di una vita vissuta troppo in fretta, che Cobain non ha avuto modo di “digerire”.
Una solitudine creata dagli altri ma voluta anche da lui. “Ultimi giorni” in cui non tollerava più niente e nessuno. Questa è la vera solitudine. Lui e i suoi pensieri, i suoi incubi, le sue responsabilità verso gli altri… responsabilità, che forse, non ha mia voluto, ma potremmo stare delle ore a disquisire suoi pensieri che rimangono solo suoi e noi, come anche Gus Van Sant, non possiamo che ipotizzare… L’unico dato certo è che fosse un uomo/ragazzo senza più nessun obiettivo. Il suo era un cascare in avanti e non vivere per cercare di capire quale fosse il suo futuro immediato. Un futuro “plumbeo” che non poteva, forse, neanche immaginare. Dentro di se aveva solo dolore, la famosa paura di vivere che attanaglia gran parte delle persone, ma che in un animo così sensibile e imbottito di droghe e farmaci di ogni tipo, non poteva che esplodere in qualcosa di tragico.
Un vita vissuta di corsa, troppo, come anche la sua morte, di lui rimangono le sue canzoni, i suoi pensieri, le sue atmosfere, ma sono tracce destinate ad essere inghiottite dal tempo. Un tempo, che speriamo, gli possa riservare un posto nell’olimpo dei grandi.
Da non perdere assolutamente.
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Un grande film, anzi un grandissimo... Con Gus Van Sant in stato di grazie come anche Michael Pitt. Io l'ho visto già 5 volte al cinema e 3 in dvd e non mi stancherò mai di vederlo. Rappresenta la nostra generazione, ma non solo. Una lunga poesia sulla vita e la morte...

Mer, 02/11/2005 - 14:24