Login utente
Cerca
Editoriale
Venezia 65
Messaggi recenti del blog
- "KATIN" DI ANDRZEJ WAJDA AVRÀ UNA DISTRIBUZIONE ITALIANA
- SACCÀ TRASFERITO ALLA DIREZIONE COMMERCIALE DELLA RAI
- MOCCIA… “IL MIO NUOVO LIBRO SARÀ SU 14ENNI”
- RENZO PIANO: BENE IL CINEMA ALL’AUDITORIUM
- RAI: NUOVA GOVERNANCE CON AD FORTE
- ETHAN HAWKE DI NUOVO PAPÀ
- CALABRÒ: RIFORMA URGENTE PER RAI
- ANCORA UN MESE PER INVIARE I CORTI MADE IN LAZIO!
- OLMI TORNA DIETRO ALLA MACCHINA DA PRESA PER UN DOCUMENTARIO SU GESÙ…
- A ROMA LA MOSTRA DEL NUOVO CINEMA/PESARO FILM FEST
Argomenti del forum attivi
L’ITALIA SENZA FACCIA DI FRANCESCA COMENCINI
Accolto tiepidamente, con qualche fischio, A casa nostra, ultima fatica di Francesca Comencini, in concorso
Fischi e qualche gaffe. Così la stampa accoglie A casa nostra, lavoro di Francesca Comencini presentato nel penultimo giorno di Festa e subito oggetto di discussioni. La delegazione che si presenta in conferenza stampa è piuttosto nutrita (presenti infatti, con regista, co-sceneggiatore e produttori, anche Luca Zingaretti, Valeria Golino, Laura Chiatti, Luca Argentero, Fabio Guidoni, Teco Celio), ma non resta troppo a lungo anche a causa della "bomba" che finisce per scoppiare.
Inizialmente, a diplomatica domanda circa la peculiare ambientazione del film (una gelida Milano, quasi lunare) la Comencini ha modo di rispondere che la scelta è capitata proprio sul capoluogo lombardo "sia per ragioni ovvie, attinenti alla presenza di finanza e banche, sia perché è una città poco presente al cinema ma molto presente nella vita del nostro Paese, e avevo voglia di filmarla". Racconta inoltre come il centralissimo tema del denaro, colto in tutte le sue accezioni e sfumature, è stato presente fin da prima della stesura del soggetto.
Riguardo l'evidente circolarità dell'impianto narrativo, che lega tra loro tutti i personaggi (pensionati, modelle, pregiudicati, prostitute) di quella che è una moderna vicenda corale, spiega poi che questa struttura dipende proprio dalla caratteristica principale del denaro, che viaggia portando con sé potere e dolore, coinvolgendo chiunque. "L'unica mia priorità è stata quella di raccontare questo Paese", ha specificato.
Il testimone è idealmente passato a Zingaretti (qui Ugo, un amorale, spietato uomo d'affari tenuto d'occhio dalla Guardia di Finanza), che del suo personaggio descrive l'inconsapevolezza dell'agire in modo sbagliato, l'ambiguità che ne permea i comportamenti. Valeria Golino invece, che interpreta il Capitano di GdF che conduce le indagini, pone l'accento sulla mascolinità, coerenza, onestà di Rita, ma anche sulla sua fragilità. Ricorda poi la catartica battuta: "Questa è anche casa nostra", pronunciata dal suo personaggio in uno scontro con l'uomo cui da tempo dà la caccia, e ne mette in luce il rischio-retorica.
Secondo la regista, poi, questo pessimismo di fondo circa il presente e il futuro del Paese è giustificato dai tempi odierni, che non danno più alcuna certezza. L'Italia "non ha più una faccia riconoscibile". Glissa invece in caso di domande precise circa la debolezza dell'indignazione sociale che pretende di aver inserito nel film. È allora che la tensione si fa palpabile e si chiede addirittura alla Comencini un'autocritica pubblica, tirando finalmente in ballo i fischi nati sui titoli di coda (dove si specifica che il film ha ottenuto il sostentamento dal Ministero per i Beni e le attività culturali). La degenerazione rapidissima dell'atmosfera (e della professionalità) in sala porta a vergognosi commenti gridati ed esternazioni di apprezzamento del tutto fuori luogo.
Timidi tentativi di ricondurre la conferenza a toni più dignitosi non hanno granché esito, e dopo poco l'incontro è concluso. Al pubblico l'ardua sentenza!


Commenti recenti
1 settimana 3 giorni fa
1 settimana 3 giorni fa
1 settimana 3 giorni fa
2 settimane 2 giorni fa
2 settimane 2 giorni fa
4 settimane 5 giorni fa
5 settimane 2 giorni fa
5 settimane 2 giorni fa
5 settimane 2 giorni fa
5 settimane 2 giorni fa