Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

INFERNAL AFFAIRS

di Andrew Lau e Alan Mak

Cast: Tony Leung, Andy Lau, Anthony Wong, Eric Tsang
Nazionalità e anno: Hong Kong, 2002
Distribuzione: Buena Vista  Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese, spagnolo
Sottotitoli: italiano, inglese, spagnolo, inglese per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 97'
Extra: Making of  - La realizzazione di Infernal Affairs (15'22"); Dossier riservato: dietro le quinte di Infernal Affairs (6'); Finale alternativo (2'54"); Trailer internazionale; Trailer in lingua originale (cinese).
Note: Ottimo l'audio, ben equilibrato ed equalizzato per un risultato di livello superiore, con un suono cristallino ed assolutamente pulito da qualsiasi scoria. Bene anche la qualità dell'immagine con colori brillanti e nitidi, che rispecchiano i toni lividi e pieni di livore della pellicola. Ottimi anche gli extra, con un buon approfondimento dei temi trattati nel film, per un prodotto molto al di sopra della media. L'unico neo è quello di aver poco pubblicizzato l'uscita di questo DVD che merita platee degne di esso.
Regione: 2
Sito ufficiale:
Titolo originale: Infernal Affairs

Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Ottima

5
INFERNAL AFFAIRS
5

Capolavoro dei due registi cinesi, Andrew Lau e Alan Mak che ha convinto e coinvolto Martin Scorsese a tal punto da prenderne la storia e farne un remake che in questi giorni si può vedere alla Festa Internazionale del Cinema di Roma. Un remake (The Departed) con attori del calibro di DiCaprio, Nicholson, etc. che, nonostante un forte imprinting scorsesiano perde il confronto, seppur di poco, con questo cult movie basato sull'azione, ma soprattutto su una descrizione minuziosa dei personaggi. Descrizione che è alla base della storia. Personaggi sviscerati con minuzia ed opera certosina che rendono il film un soulthriller, dove l'anima, il cuore, la lealtà e l'onore dei protagonisti la fa da padrone. Una storia semplice, ma non lineare, che parte da molto lontano per arrivare ad oggi, dove due contrapposti schieramenti, la polizia e i delinquenti, cifra dell'eterna lotta tra il bene e il male, si scontrano e si incontrano, e si incrociano di continuo in un gioco di specchi visti attraverso un immaginario caleidoscopio che ricompone e scompone e ricompone l'immagine a seconda della piega che prende la storia. O forse è la storia che viene dettata in maniera caleidoscopica dai due registi sorretti da una robusta sceneggiatura alla quale danno nerbo e vigore in quantità, insieme alla giusta dose emotiva che ti fa innamorare di tutti i personaggi senza distinzione alcuna.
Yan e Lau i due poliziotti, l'uno infiltrato nella mafia e l'altro nella polizia come Wong e Sam, il capo della sezione antimafia e l'altro il capo della mafia, sono lo Yin e lo Yang, personaggi strutturati e definiti che però le mille sfumature portano ad essere molto più vicini di ciò che appare.
Infatti non esiste il bene e il male assoluto ma tutta una serie di sfumature intermedie che trasformano di volta in volta ciò che accade. Eventi dettati da piccoli dettagli o da piccole svolte che si nascondono tra le pieghe di una storia che si elabora in modo raffinato ed imprevisto dopo una partenza lineare.
Un gioco di ruolo e di ruoli dove il poliziotto buono infiltrato nella mafia cinese deve capire sino a che punto spingersi per arrivare a smantellare la testa del drago, mentre il poliziotto cattivo, infiltrato sin dai  tempi dell'accademia, decidere se stare dalla parte dei cattivi (ai quali ha promesso eterna fedeltà) oppure, una volta assaporato il gusto della giustizia stare dalla parte dei buoni. Però, il passaggio di quest'ultimo dall'altra parte della barricata non può essere indolore e semplice, prevede dei sacrifici, che, tradotti in soldoni, vuol dire far sparire chi sa che lui è in collusione con la mafia. Una lotta che finirà come non deve finire, ma che alla fine vedrà trionfare qualcuno. Un qualcuno del quale non diremo nulla, se non che un finale imprevedibile ed imprevisto svelerà il nome del vincitore. Inoltre vedetevi anche il finale alternativo...
Da non perdere i due Infernal Affairs 2 e 3, editi da Lucky Red, e che colmano i buchi che ci sono all'inizio e nella parte centrale del film. Altri due capolavori...

accedi o registrati per inviare commenti

Grande film, grandi attori, grande regia e grande sceneggiatura, e su questo sono d'accordo con Yoda, però Darth Vader non capisco. Solo perché hai un nick che si riferisce a Star Wars. Beh io sono Anakin e allora?
Grande il Conciatori nell'esposizione del film.


Mar, 17/10/2006 - 15:06

Non ci sono parole per descrivere il film di Lau e Mak. Sei comunque riuscito a prenderlo in pieno nella sua essenza e i due prequel sono della stessa levatura. Magari si facessero film del genere così in Italia. Quello di Scorsese è di gran lunga inferiore con la "signorina" Di Caprio.


Mar, 17/10/2006 - 14:48