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EFEBO D’ORO 2006: A LINA WERTMULLER IL PREMIO COME MIGLIOR LIBRO DI CINEMA

Tutti i premi della manifestazione agrigentina

EFEBO D’ORO 2006: A LINA WERTMULLER IL PREMIO COME MIGLIOR LIBRO DI CINEMA
A Lina Wertmuller il premio per il miglior libro di cinema 2006 assegnato dai giornalisti cinematografici ad Agrigento nell'ambito dell'Efebo d'Oro organizzato dal Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema. Un premio per la sua autobiografia, ironica e controcorrente, pubblicata da Frassinelli. La giuria del Sindacato ha deliberato anche l'assegnazione di un riconoscimento speciale a Vincenzo Mollica che con Alessandro Nicosia ha curato il volume sulla Loren edito da Gangemi.
Due menzioni sono state infine attribuite ad Andrea Corrado per "Il cinema in valigia" pubblicato da Perdisa Editore e a Fabrizio Natalini per "Ennio Flaiano, una vita nel cinema" delle Edizioni Artemide.

Questi i riconoscimenti e le motivazioni:

Miglior libro di cinema 2006

ARCANGELA FELICE ASSUNTA JOB WERTMULLER VON ELGG ESPANOL VON BRAUCHIC CIOE' LINA WERTMULLER (Frassinelli)

Sintesi audace e liberatoria, come la definirebbe l'autrice, di un talento controcorrente e di un cinema capace, insieme, di far ridere e piangere proprio come la grande commedia della vita. Un'autobiografia divertente, di rara sincerità.

PREMIO SPECIALE 2006 A VINCENZO MOLLICA

Per  SOPHIA LOREN
(Cangemi Editore)

Per la passione, la cura e il rigore dell'appassionata ricerca condivisa con  Alessandro Nicosia nel prezioso libro monografico che ha accompagnato la realizzazione e il debutto della grande Mostra dedicata a Sophia Loren.

Menzioni speciali per

IL CINEMA IN VALIGIA di ANDREA CORRADO
(Perdisa)

Una guida per cinefili doc che racconta il cinema attraverso la geografia dei suoi luoghi lungo itinerari organizzati ma anche grandi e piccoli viaggi da sognare.

ENNIO FLAIANO, UNA VITA AL CINEMA di FABRIZIO NATALINI
(Artemide Edizioni)

Il racconto puntualmente documentato di una stagione che, come poche, ha segnato, non solo a Roma, il cinema, la società, il costume. Un omaggio al mondo felliniano attraverso il suo primo, grande ispiratore.

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